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Cultura dei Nativi Americani

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Adario

kondiaronk

Tribù: Uroni Nato: ?? a ?? | Morto: nel 1701 a Montreal

Dopo la disastrosa disfatta degli Uroni contro gli Irochesi, crebbe colui che sarebbe diventato un capo fra quelli rimasti nel Quebec, Adario, che riuscì, con grande acume diplomatico, a impedire il completo declino del suo popolo.Adario apparteneva alla tribù degli Tionontati, che faceva parte della Confederazione degli Uroni. La sua aspirazione era quella di mantenere tesi i rapporti tra Francesi e Irochesi; in tal modo gli Uroni, in qualità di alleati, rimanevano sempre sotto la protezione dei Francesi, senza correre il rischio che i Francesi si alleassero con le Five Nations. Adario, a cui i francesi avevano dato il soprannome di Le Rat ("Il topo"), non doveva essere solo coraggioso, ma persino selvaggio e anche furbo in modo evidente. Parleremo più in là della sua intelligenza. Nella guerra di Frontenacs (1686-1697) ebbe un ruolo importante. Quando venne a sapere che il governatore Denonville lo avrebbe mandato in guerra contro gli Irochesi, ma che avrebbe anche voluto trattare personalmente - di nascosto - con loro, si infuriò. Tese un agguato alla delegazione irochese, ne uccise una parte e fece prigionieri gli altri. Ai prigionieri raccontò che il governatore gli aveva confidato che strada avrebbero percorso. I delegati furono molto sorpresi da questo tradimento e spiegarono che si erano mossi per trattare la pace. Allora Adario, giocando sulla buona fede dei "gabbati", liberò i prigionieri:

Andate, fratelli miei, tolgo le catene dalle vostre mani e vi rimando a casa, nonostante i nostri popoli siano in guerra. Il governatore francese mi ha fatto fare una tale brutta figura che non avrò più pace finché le Five Nations non si saranno vendicate.

I delegati furono talmente affascinati dal suo discorso, da proporre che i due popoli facessero di nuovo pace. Adario li riempì quindi di regali e li invitò a tornare a casa. Gli Irochesi, successivamente, non prestarono fede a un messaggio del governatore Denonville che svelava l'intrigo di Adario e lo respinsero stizziti. Nell'agosto del 1689 si vendicarono in modo spaventoso dei Francesi, che ritenevano colpevoli di aver provocato la guerra. Attaccarono il villaggio di La Chine, vicino a Montreal, e nell'arco di un'ora uccisero duecento abitanti. Infine conquistarono il forte e l'isola: tutte le case, per un vasto raggio, erano state distrutte! Il giorno successivo sconfissero un reparto di ottanta soldati francesi e se ne andarono con più di cento prigionieri. A favore della sua abilità, depone il fatto che nonostante questo "tradimento", Adario non cadde in disgrazia presso i Francesi e - quando, nel 1701, morì durante un soggiorno a Montreal - al suo funerale i Francesi gli resero gli onori militari. Adario viaggiò molto, visitò la Francia, New York e Quebec per studiare usi e costumi di Francesi e Inglesi. Raggiunse la fama quando il barone Louis Armand de Lahontan pubblicò in Francia i suoi colloqui con il capo urone con il titolo Dialogo tra l'autore e un selvaggio, grande viaggiatore dotato di sano buonsenso. I colloqui vertono su tre temi "Religione", "Leggi" e "Proprietà" - e vengono sostenuti prevalentemente da Adario. Lahontan si limita a brevi interventi, quando ritiene che Adario, nelle sue dichiarazioni, si stia spingendo troppo in là. In particolare, per quanto concerne la religione, Adario da al suo interlocutore il seguente consiglio:

Stai lontano dal vizio, sii umano con gli uomini, mantieni la calma dello spirito con autentico altruismo. Questo pretende il Grande Spirito da tutti gli uomini.

Adario rifiuta tutte le religioni rivelate ed istituzionali, a suo avviso solo la natura può annunciare la parola di Dio. Adario accetta come "legge" solamente la spinta naturale ad agire per servire la causa della giustizia. Respingeva la "legge" come espressione della volontà di un potente o di una casta sacerdotale. Quando Lahotan ribatté che omicidio e rapina sarebbero aumentati a dismisura se non si fosse punito il male e ricompensato il bene, Adario risponde:

No, siete già abbastanza cattivi e non riesco a immaginare che potreste diventare ancora peggio. Che razza di uomini devono dunque essere gli Europei? Che creature imitano? Gli Europei che devono essere costretti a fare del bene e che non sono dissuasi a fare del male da nulla, se non dalla paura della punizione. Se ti domandassi che cos'è un uomo, mi risponderesti che è un francese; ma ti dimostrerò che il tuo uomo è piuttosto un castoro. Un uomo non può avere un simile carattere, cammina eretto su due gambe, è vero, legge, scrive e mostra mille altre varianti della sua operosità... Chi vi ha dato tutte le terre che ora voi abitate, con che diritto le possedete? Sono appartenute da sempre agli Algonkin. Davvero, mio caro fratello, ti compiango dal profondo dell'anima. Ti consiglio di diventare un urone, perché vedo una differenza enorme tra la tua vita e la mia. Io sono padrone della mia vita e di me stesso, sono padrone del mio corpo e posso contare completamente su me stesso: faccio ciò che voglio, sono il primo e l'ultimo della mia tribù e non temo nessuno, dipendo solo dal Grande Spirito. Il tuo corpo e la tua anima, invece, corrono il pericolo di finire alle dipendenze del tuo grande capo, il tuo Viceré dispone di te, tu non hai la libertà di fare ciò che vuoi, hai paura dei briganti, dei falsi testimoni, degli assassini e di altre canaglie e dipendi da una serie infinita di persone che, per la loro posizione, sono superiori a te. È cosi, non è vero?

Interessanti sono poi i pensieri del capo degli Uroni sul significato di "proprietà", poiché caratterizzano in modo eccellente le idee indiane su questo tema. Adario fa notare a Lahontan che in Francia gli uomini senza denaro erano la maggior parte, nulla avrebbe dunque potuto impedire loro di diventare i più forti, lo stato dominante, davanti al quale il popolo si getta nella polvere e lo derubano del tutto:

Dimmi chi sono quei 300.000 soldati che il vostro re ha nel suo regno e che lo rendono tanto fiero e temibile? Non sono forse 300.000 mendicanti, disposti a farsi uccidere tutti i giorni per pochi soldi? Per chi? Per il ricco, per mantenergli il superfluo e aumentare la sua felicità?

Adario traccia in seguito il modello di una società ideale realizzata presso gli Uroni, dove il diritto naturale è efficace senza un Dio rivelato, senza un sovrano o una legge. I pensieri espressi da Adario furono discussi in modo approfondito non solo in Francia, ma sul tema si sviluppo anche una corrispondenza tra Lahontan e il grande Lebnitz. In questo modo Adario, l'intelligente capo degli Uroni, influì anche sulla storia del pensiero europeo e in linea di massima determinò l'idea che ci si era fatta, soprattutto in Francia, dell'indiano nordamericano.

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