Le ruote dello skateboard ronzano sull'asfalto della US Highway 160 mentre Jalen John si dirige verso est, verso Shiprock, con una bandiera della nazione Navajo che sventola dalle sue spalle nel forte vento del deserto.
I Cheyenne del Nord respingono il tentativo dell'amministrazione Trump di modificare la storia di Little Bighorn.
Il Consiglio ha citato la legge federale che autorizza il nome del sito e l’Indian Memorial, oltre agli impegni costituzionali e normativi del Montana per preservare, tramite l’istruzione, l’integrità culturale dei nativi americani.
A Minneapolis e in altre città , cittadini delle nazioni native raccontano di controlli e timori di “profilazione razziale”.
   Diverse tribù accelerano il rilascio delle tessere d’identità tribali, usate sempre più spesso come prova di cittadinanza statunitense.
Quante sono le persone indigene negli USA? Che cosa significa “sovranità tribale”? E perché terra e acqua restano i due campi di battaglia principali, tra tribunali, miniere e grandi progetti federali.
La revisione della Sezione 401 del Clean Water Act restringerebbe il perimetro delle valutazioni su dighe, miniere, oleodotti e grandi infrastrutture: da un controllo “sull’intero progetto” a un esame “solo dello scarico”. Per molte nazioni native, la 401 è uno dei pochi strumenti pratici per proteggere acque, salute, sussistenza e diritti garantiti dai trattati. In ballo c’è anche l’accesso tribale all’autorità regolatoria tramite il percorso TAS.
Che cosa è successo dopo che i riflettori sulle storie di cowboys e pellerossa si sono spenti? Quali sono oggi i rapporti tra le Nazioni Indiane e il governo degli Stati Uniti? Le comunità Native Americane sono rimaste intrappolate nella fitta rete di stereotipi e clichés che ha filtrato all’esterno la percezione della loro realtà . Nelle Riserve si sta consumando un dramma sociale che si è trascinato per tutto il Novecento e ancora oggi contribuisce a mantenere alti i tassi di povertà , violenza e criminalità . Intervista a John Bennett Herrington, membro della Nazione Chickasaw e primo astronauta nativo della Storia.
Il principio di base del governo indiano era sempre stato il rifiuto del governo stesso.
L’uomo indiano non aveva obblighi di lavoro o di tributi verso alcun suo simile.
Il capo tribù non aveva alcuna autorità sui suoi membri. Il genitore indiano era tendenzialmente restio a punire i figli. la credenza che si diffuse tra i bianchi che uno sposo “comprasse” la moglie era falsa.L’omosessualità non era uno scandalo.
Le tribù dei nativi americani hanno una tradizione culinaria ricca e variegata, basata su ingredienti locali, ma il fry bread ha un’altra storia. Le sue origini seguono di poco la costituzione delle “riserve indiane”, quando le donne delle tribù avevano a disposizione solo le scarse razioni di olio, farina e latte in polvere che il governo passava loro.
C’è un filo rosso che collega gli indiani d’America e il più acerrimo nemico – almeno fino a qualche decennio fa – degli Stati Uniti. Una ricerca appena pubblicata sulla rivista Genome Research dai genetisti delle università di Perugia e Pavia ha infatti svelato che le popolazioni indigene americane erano originarie dell’attuale Russia.
Ma quello che dovrebbe forse fare ancor più riflettere è che i nativi americani, coloro che sono stati gli antichi abitatori di quelle terre, dopo le violenze e le sofferenze subite, dopo secoli di libertà negate, vedono togliersi un altro diritto. Questo, a conferma che un ingiustificato odio nei loro confronti rimane ancora vivo nei cuori di qualcuno, purtroppo.