Al posto delle effigi degli storici presidenti - da Lincon a Jackson a Washington - Duncan valorizza la storia e la cultura americana a partire da alcuni spunti che l'hanno resa celebre: dal Presidente Obama, alla cultura degli Indiani d'America, ai principi della carta costituzionale, fino alle invenzioni che ne hanno dettato la supremazia tecnologica
Casualmente in questi giorni Bloomberg ne ha combinata un'altra delle sue. Forse non è una grandissima mancanza, non lo so, ma la vicenda dimostra che il sindaco quando non sono in ballo determinati interessi a lui cari non è poi così attento alla sensibilità delle minoranze siano esse etniche o confessionali.
Lo jojoba è solo una delle decine di piante coltivate dagli indiani d'america ed ancora oggi esistenti negli Stati Uniti, pur non essendo più nè curate nè apprezzate come una volta. In realtà alcune di queste piante, benchè originarie del Nord America, cominciarono abbastanza presto a far capolino in Europa.
Le comunità indigene che abitano lungo la frontiera Stati Uniti-Messico, come O'odham, Pascua Yaqui, Laipan Apache, Kickapoo, e Cocopah sono stati terrorizzati per decenni con leggi e pratiche di questo genere. Le popolazioni indigene vengono costantemente costrette dalle pattuglie di frontiera, a fornire prove della propria appartenenza tribale mentre si muovono attraverso quei territori tradizionali, suddivisi e sezionati da frontiere imposte, che danneggiano le pratiche culturali e spirituali di queste comunità.
Non se ne parlerà mai abbastanza, ed anche se questo sarà l'ennesimo articolo/intervento al riguardo, lo riporto affinchè rimanga impresso in tutti noi. Per non dimenticare.
Il gioco d'azzardo per i nativi d'America potrà avere ben presto un nuovo leader, grazie alla nomina da parte del presidente degli Stati Uniti Obama, di Tracie Stevens a capo della National Indian Gaming Commission.
L'anomala configurazione sanguigna e dentatura dei nativi, nonché la loro distribuzione geografica, prevedono un' impossibile scala temporale genetica in cui trasformare gli immigranti asiatici nei peculiari abitanti del Nuovo Mondo. Anche se ci proponiamo di accettare in qualche modo le teorie condivise sull'abitazione del Nuovo Mondo, dobbiamo comunque assegnare nel Nord America in 40.000 anni una maggiore evoluzione di quella verificatasi in Europa, Asia e Africa in oltre un milione di anni.
La tribù degli Havasupai vince una causa da 700 mila dollari contro l'Arizona State University
L'interesse di Thoreau per gli indiani d'America è di una tale profondità e ampiezza di orizzonti da costituire un documento di eccezionale valore antropologico, nel senso più moderno del termine: gli appunti sulla storia e sulla cultura indiane raggiungono duemila e ottocento pagine a formare i dodici quaderni degli Indian Notebooks, solo in minima parte tradotti. Emerge da questa miriade di appunti e riflessioni sugli indiani, la volontà dello scrittore di scrivere un'opera di ampio respiro e di carattere antropologico di cui ci ha lasciato il titolo, My Own Ante-Columbian History e un possibile primo capitolo, First Aspect of Land and People, che denotano chiaramente il suo profondo interesse per i nativi d'America che negli anni aveva acquisito una valenza scientifica.
Le ultime notizie sul progresso delle esplorazioni di ciò che è oggi considerata dagli scienziati come non solo la scoperta archeologica più antica degli Stati Uniti, ma una delle più preziose al mondo, come è stato detto qualche tempo fa nella "Gazzetta", sono state presentate alla città ieri da parte di G.E. Kinkaid, l'esploratore che ha trovato la grande cittadella sotterranea del Grand Canyon, durante un viaggio da Green River, Wyoming, il Colorado, in una barca di legno, per Yuma, diversi mesi fa.