Sulla seconda Mesa vicino a Mishongnovi un antico petroglifo raffigura un oggetto a forma di cupola, che poggia su una freccia che rappresenta il viaggio attraverso lo spazio, e la testa di una fanciulla Hopi che rappresenta la purezza incontaminata. Poiché gli Hopi credevano che altri pianeti fossero abitati, questo petroglifo rappresenta un paatuwvota o "scudo volante" simile ad un "disco volante" che è venuto qui all'inizio.
La gente Chumash sta realizzando che hanno una connessione profonda con i loro antenati, e vogliono rinnovarla. L'incisione su quell'albero ha aperto molte strade per la ricostruzione della loro storia
Il volume crescente del traffico di droga, legato agli alti margini di profitto consentiti dal proibizionismo, può fregiarsi di un ennesimo effetto perverso: l'agonia di un piccolo popolo di 28.000 indo-americani della Tohono O'odham Nation, di stanza in Arizona al confine con il Messico
Il wendigo è una creatura mitica malvagia, con una spiccata tendenza al cannibalismo noto come "lo spirito dei luoghi desolati", o "lo spettro malvagio che divora l'essere umano".
«La convinzione che gli indiani appartenessero a una razza condannata, e che fossero incapaci di civilizzarsi, era così dominante e così fermamente radicata nelle teste della nostra gente da far loro legittimare l'ingiustizia nazionale come l'ineluttabile corollario di una conclusione che era inevitabile»
La storia che ci raccontano rispecchia davvero quello che anticamente accadde davvero? Una antica mappa ci indica che forse 4.000 anni fa i cinesi raggiunsero le Americhe.
Il nuovo film Avatar fa discutere il mondo. Nel film gli americani sono disegnati come i cattivi. Sono un esercito di mercenari al servizio di furfanti che vogliono sfruttare le miniere di buoni alieni dediti alla protezione dell'ambiente. Una vecchia storia, insomma.. Ma il film, in se è S T U P E N D O
Non è allarmimismo, ma semplice constatazione. "Essere Indiani nella moderna società americana", afferma lo studioso indiano Vine Deloria junior, "significa di fatto essere irreali e astorici".
Barack Obama ha fatto mettere vasellame decorato a mano da artisti nativi americani contemporanei all'interno dell'ufficio ovale. Finalmente qualcuno che considera vera arte anche quella nativa. E non solo.
La scoperta nel 1886 in Texas di un antico natante romano e la presenza nello stesso territorio di monete imperiali romane dello stesso periodo suggerirebbero un antico contatto tra romani e nativi americani nel IV secolo d.C. Un incontro le cui tracce resterebbero nell'antica lingua dei Karankawa, la tribù del posto oggi estintasi