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Cultura dei Nativi Americani

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Coda Maculata

Sinte Galeska

Tribù: Brule' Nato: 1823 a Fiume White | Morto: 5.8.1881 a Riserva Rosebud

Coda Maculata, il cui padre era un Blackfeet-Sioux di nome Cunka (Tangle Hair) e la madre un'indiana brulé, non era in realtà un Brulé purosangue. Il suo nome giovanile era Jumping Buffalo, infatti il nome "Coda Maculata" gli fu dato quando regalò la coda di un procione a un cacciatore bianco. Nel 1839 fu nominato scout dei guerrieri della sua tribù e subito si guadagnò molta stima come combattente. Il suo primo impegno in combattimento fu nel cosiddetto massacro di Grattan, un'azione militare ridicola almeno quanto il motivo che la provocò: un mormone si era lamentato perché gli era stata rubata e uccisa una mucca (un guerriero minnecojou, infatti, aveva abbattuto con una freccia il vecchio animale, che era capitato nell'accampamento dei Brulé, per la gioia dei suoi ospiti). Il mormone strillò per chiedere giustizia. L'offerta di Brave Bear, capo Brulé, di mettere a disposizione come risarcimento alcuni dei suoi migliori cavalli fu respinta sia dal proprietario dello sfortunato animale, sia dalle autorità militari. Il comandante di Fort Laramie, mandò quindi il luogotenente Grattan al comando di ventitré soldati nel villaggio dei Brulé per arrestare il guerriero Minneconjou. Quando i Brulé rifiutarono di consegnare il loro ospite, Grattan ordinò di aprire il fuoco. Nel tafferuglio che seguì. Brave Bear fu ucciso con il risultato che nessuno tra Grattan e i suoi sopravvisse. Nei mesi seguenti i Brulé, furenti, si misero sul sentiero di guerra. Anche Coda Maculata, cugino di Brave Bear, era con loro. Gli attacchi erano rivolti sia ai nemici indiani tradizionali, come Pawnee e Omaha, sia contro i soldati americani. Nel corso di questi scontri il generale William S. Hamey attaccò il campo dei Brulé e fece un massacro. Furono uccisi molti dragoni americani, anche se non abbastanza per impedire la carneficina. I soldati presero prigionieri molti Brulé, tra cui la moglie e la figlia di Coda Maculata. Ma Hamey voleva che si consegnasse anche il capo. Coda Maculata e altri Brulé di spicco si arresero e furono tenuti prigionieri per un anno a Fort Leàvenworth. Questo "soggiorno" rappresentò un punto di svolta nella vita di Coda Maculata. Per la prima volta poté farsi un'idea concreta del numero e della forza delle truppe americane. Si rese conto che i Sioux non sarebbero mai stati in grado di impedire ai bianchi la conquista degli altopiani con l'uso delle armi e che l'unica possibilità di salvare il suo popolo dall'annientamento sarebbero state solamente delle trattative condotte con astuzia. Sarebbe però stato necessario raggiungere un livello di cultura pari a quello degli agenti e degli ufficiali bianchi e, se possibile, superarli in astuzia. Quando lasciò il Fort Leàvenworth da uomo libero era assolutamente deciso a sviluppare questo progetto. Nel frattempo era diventato capo dei Brulé Piccolo Tuono. Coda Maculata si mise al lavoro con entusiasmo, studiò l'inglese, che presto fu in grado di padroneggiare sia oralmente che per iscritto, osservò i bianchi in ogni occasione e acquisì il loro modo di pensare e anche i loro trucchi. In tutti questi anni i Brulé non combatterono, se si escludono le solite scaramucce con i Pawnee. Coda Maculata fu indispensabile per Piccolo Tuono ed era chiaro che il naturale successore alla carica di capo sarebbe stato proprio Coda Maculata. Il comportamento spietato del colonnello Chivington e l'assassino del capo Cheyenne Black Kettle, avvenuto nel 1864, gridarono vendetta. Nei combattimenti che seguirono, culminati nella battaglia di Julesburg, il 6-7 gennaio del 1865, Coda Maculata guidò i Brulé e, quando gli scontri terminarono, divenne il capo supremo della sua tribù e, durante le trattative di Fort Laramie, nel 1866, rappresentò i Brulé. Poiché, durante il viaggio verso il forte, sua figlia Yellow Buckskin Girl era morta, durante la prigionia di suo padre si era recata a Fort Leàvenworth e aveva fatto amicizia con alcuni ufficiali, ancora da giovinetta, quando si rese conto di essere prossima alla morte, chiese di essere sepolta al forte. Il suo desiderio fu esaudito e ricevette anche gli onori militari. Tuttavia suo padre dopo alcuni anni fece trasferire le sue spoglie nella sua riserva. In seguito Coda Maculata prese sempre più le distanze dai componenti "guerrafondai" della sua tribù e manteneva frequenti contatti con inviati di Washington e alti ufficiali americani. Nel 1868 firmò il trattato di Fort Laramie e diede visibilità alla sua gente con la scritta Spotted Tail Friendly Bona. Era considerato uno dei capi Sioux più capaci, il che facilitò i suoi successi nel trattare con i bianchi, molti dei quali gli chiedevano consiglio e spesso si recava a Washington. Si oppose sempre con forza al progetto del governo di trasformare i Sioux in agricoltori. Riuscì persino a trasferire la sua riserva vicino a quella di Nuvola Rossa, anche senza avere un'approvazione ufficiale da parte delle autorità competenti. A trasferimento ultimato, si recò a Washington per legalizzarlo, seppure in ritardo.Il nuovo territorio era inadatto all'agricoltura motivo per cui l'astuto capo era riuscito a fermare i progetti del governo. Coda Maculata e Nuvola Rossa la pensavano nello stesso modo sui bianchi; in passato avevano talvolta avuto divergenze, il che non aveva però impedito loro di andare insieme a caccia di bisonti. Quando il granduca di Russia Alexis visitò gli Stati Uniti, a Coda Maculata fu riservato l'onore di accompagnarlo alla caccia al bisonte e, al termine, il capo lo invitò a una folcloristica festa dei Brulé che entusiasmò l'ospite russo. Coda Maculata capì subito il vero scopo della spedizione di Custer del giugno 1876 nelle Black Hills. Infatti nel 1875, nel corso di un'accurata ricerca affidata al professor Jenny, era venuto a conoscenza di quali ricchezze nascondessero quelle montagne. Il suo modo di pensare addestrato a capire il mondo dei bianchi, gli permise, quando trattò la vendita, di formulare le sue richieste con esattezza e razionalità:

Incasseremo denaro finché vivremo se questa terra. Chiediamo che la cifra di acquisto sia stabilita dal presidente e che lui stesso ne definisca gli interessi. Desidero vivere esclusivamente con gli interessi di quella somma di denaro. La cifra deve essere quindi tanto elevata da permettere a tutti noi di vivere solo con gli interessi.

Non si giunse però ad alcuna vendita a causa delle offerte, basse in modo vergognoso, del governo americano e poco dopo Coda Maculata e Nuvola Rossa furono costretti a firmare un trattato per la cessione delle Black Hills, con la minaccia di interrompere il rifornimento di viveri. Gli avvenimenti del 1876, provocati dalla cupidigia degli americani per l'oro delle Black Hills, mise in agitazione naturalmente anche i Brulé, ma Coda Maculata riuscì a calmare la maggior parte dei suoi guerrieri, particolarmente i giovani, ed evitò che partecipassero ai combattimenti. Su richiesta del generale Crook, Coda Maculata, divenuto nel frattempo capo dell'agenzia dei Brulé e di Camp Robinson, riuscì a spingere suo nipote Cavallo Pazzo alla resa. Il suo comportamento negli avvenimenti che portarono all'assassinio di suo nipote,può anche essere stato politicamente intelligente, ma gettano una pesante ombra sulla sua persona dal punto di vista umano. Quando il governo decise che i Brulé si spostassero sul Missouri, ancora una volta Coda Maculata si rifiutò di accettare le loro disposizioni e pose un ultimatum al governo:

Abbiamo la promessa del Grande Padre che in primavera ci saremmo spostati in una riserva di nostro gradimento. Aspetteremo ancora dieci giorni e se la parola del Grande Padre non verrà mantenuta, farò venire i miei giovani guerrieri che incendieranno questi edifici e se ne andranno. Ho scelto un altro luogo per il mio prossimo soggiorno, ci andremo e dovrete ordinarci di non andare lì, ne in nessun altro luogo!

Dopo dieci giorni, non essendovi stata alcuna reazione, Coda Maculata andò con i suoi a ovest, dove aveva trovato un posto adatto a Rosebud Creek. Sfruttò abilmente il cambio di Agente per gli Indiani. Obbedì solo formalmente all'ordine di introdurre una polizia indiana nell'agenzia, scegliendo per questo incarico solo codardi e meticci che non fossero in grado di disturbarlo. Le possibilità di imporsi dell'Agente per gli Indiani, Newell, erano così scarse che, in pratica, faceva tutto ciò che il capo gli chiedeva e accettava persino che Coda Maculata controllasse la posta in arrivo da Washington. La considerazione di cui godeva Coda Maculata a Washington si ridusse un po' a causa di questi scaltri arbitrii, ma tornò a migliorare quando il capo decise di mandare figli e nipoti alla nuova scuola indiana di Carlisle, poiché si poteva pensare che appoggiasse così il desiderio delle autorità di impartire ai bambini indiani, naturalmente solo ai più docili, una cultura scolastica.

Vogliamo che imparino la lingua inglese, che imparino a leggere, scrivere e parlare l'inglese. Se noi vecchi non sappiamo leggere, desideriamo che i nostri figli ci traducano i giornali e ci raccontino quello che fanno i bianchi.

La famiglia di Coda Maculata era piuttosto numerosa; aveva quattro mogli, ognuna delle quali viveva con i propri figli in una capanna separata. Quando andò alla scuola di Carlisle per far visita ai suoi figli, scoprì che non frequentavano una scuola ma venivano educati per diventare fattori o operai. Furibondo, portò via figli e nipoti senza badare alle proteste del segretario degli affari interni. Poco prima era stato deciso che i mèmbri della polizia indiana avrebbero dovuto essere tutti indiani purosangue. Fu nominato capo della polizia Crow Dog, un capo Brulé ribelle, la cui voglia di mettersi in mostra e i cui intrighi risultarono alla fine fatali per Coda Maculata. Anche se devono aver giocato un qualche ruolo i numerosi affari di cuore di Coda Maculata. Quando due commercianti usarono metodi commerciali disonesti, Coda Maculata organizzò un vero e proprio sciopero degli acquisti con la costituzione di picchetti per aumentarne l'importanza. Congiuntamente Nuvola Rossa si rifiutò inoltre di collaborare con la società della ferrovia per i lavori di rilevamento. Crow Dog invitò l'agente a rispettare gli ordini (eliminazione dei picchetti, collaborazione con le ferrovie, obbligo scolastico per i bambini) ma Coda Maculata ignorò il richiamo. Suscitò grande scalpore quando Coda Maculata, per una lite in cui erano coinvolti mèmbri della sua tribù, incaricò della loro difesa un avvocato bianco e pagò l'onorario con un assegno, cosa a quel tempo inusuale. Crow Dog continuò però a ordire intrighi. Il suo odio aumentò fino a minacciare pubblicamente di uccidere Coda Maculata, sparandogli, il giorno dell'indipendenza del 1881. Non osò farlo proprio a quella data, ma aspettò fino al 5 agosto. Quando Coda Maculata tornò a casa dopo una festa della tribù, l'assassino che gli stava facendo la posta, gli sparò: colpito a morte, Coda Maculata cadde da cavallo. Crow Dog fu arrestato e condannato a morte per impiccagione, ma più tardi tornò in libertà perché le autorità americane non si ritenevano fondamentalmente legittimate a giudicare un indiano per fatti strettamente interni alla tribù. Coda Maculata era uno dei capi Sioux più brillanti del suo tempo, superiore per cultura e intuito (anche se non lo fu, purtroppo, in quanto a carattere) e superò di gran lunga molti altri capi del suo popolo. In memoria dei servizi resi, nel 1967, gli fu eretto un monumento nella riserva di Rosebud.

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