Hokolesqua
Cornstalk era il capo supremo degli Shawnee e risiedeva a Chillicothe. Qui avvenivano anche le riunioni della tribù, a cui tutte le sezioni degli Shawnee mandavano i loro rappresentanti. La tribù era composta da cinque sezioni: Kispokotha, i Peckuwe, i Thawegila i Chalagautha e i Maykujay. Ogni sezione aveva compiti ben precisi nell'ambito dell'organizzazione della tribù. La sezione dei Kispokotha forniva sempre il capo militare e all'epoca questa carica era ricoperta da Pucksinwah. L'argomento centrale di tutte queste riunioni era la crescente minaccia rappresentata dai bianchi che penetravano nel paese, senza tener conto dei trattati distruggendo i campi e sterminando la selvaggina. Cornstalk era dell'opinione che gli Shawnee avrebbero dovuto vivere in pace con i bianchi poiché il Grande Spirito sembrava stare dalla loro parte. La maggior parte degli altri capi, alla cui testa stava Pucksinwah, respinsero con decisione questa posizione. Per raggiungere una posizione unitaria delle tribù dell' Ohio, gli Shawnee mandarono una delegazione da Logan il capo Cayuga, tenuto m considerazione sia dai bianchi che dagli Indiani, che era legato alla tribù da legami famigliari, in quanto sua moglie era una Shawnee. Logan si oppose ad uno scontro con i bianchi, ma si dichiarò disposto a fare da intermediario, ma la sua posizione moderata e pacifica cambiò diametralmente quando, poco dopo, la sua famiglia fu barbaramente assassinata. Logan si precipitò a Kispoko Town per tirare dalla sua parte gli Shawnee per realizzare la sua vendetta. I Delaware e altre tribù si dichiararono solidali con Logan e invocarono la guerra. Di fronte a questo nuovo sviluppo, Conolly scaricò colpe e responsabilità su Cresap e questi su Greathouse. Lord Dunmore, il governatore della Virginia, era sollevato dal fatto che, a causa della situazione confusa per gli spiacevoli avvenimenti di Boston, si distogliesse l'attenzione dal problema del dazio del tè. La situazione si fece più critica quando Giacca Blu, nuovo capo militare degli Shawnee, trovò il primo accampamento dei bianchi nell'Ohio e due suoi accompagnatori furono uccisi senza preavviso alcuno. Inoltre quando le truppe del generale McDonaIds distrussero alcuni villaggi sul fiume Muskingum, gli Shawnee allora reagirono e molti coloni dovettero pagare con la vita il furto della terra. Lord Dunmore spostò due divisioni dal Kentucky, le suddivise in un esercito del nord, che comandava personalmente, e uno a sud al comando del generale Andrew Lewis. I due eserciti avrebbero dovuto congiungersi a Point Pleasant, alla confluenza del grande fiume Kanawha e dell'Ohio. Lord Dunmore aveva tra i suoi esploratori uomini molto famosi, come Daniel Boone, Simon Kenton, Siroon Girty e Benjamin Logan, detto il Logan "bianco", per distinguerlo dal capo Cayuga. Entrambi gli eserciti erano costantemente osservati da spie: qualsiasi dettaglio veniva riferito a Cornstalk che, al pari di Pontiac, era una stratega di primordine. Capì immediatamente che avrebbe dovuto impedire il ricongiungimento dei due eserciti e mandò a sud più di mille guerrieri. Lord Dunmore, nel frattempo si trincerava nella valle di Pickaway, senza sapere che Chillicothe era ormai quasi priva di difensori. Lewis aveva raggiunto Point Pleasant, il punto di ricongiungimento, il 1° ottobre 1774, quando ricevette un messaggio da parte di Lord Dunmor che gli ordinava di mettersi in marcia con il suo esercito verso la piana di Pickaway. Il mattino successivo Lewis aveva intenzione di muoversi, ma quella stessa notte Cornstalk attraversò l'Ohio con mille e cinquecento guerrieri Shawnee, Delaware, Wyandot, Seneca e Miami. Qui ebbe luogo una durissima battaglia, nel corso della quale il burbero gigante Cornstalk infiammava i suoi guerrieri con voce sempre più stentorea. La lotta durò tutto il giorno e i bianchi persero gran parte dei loro ufficiali e complessivamente ebbero circa il doppio delle perdite rispetto agli indiani. Ma gli Shawnee persero Pucksinwah, il loro capo militare. Verso sera gli indiani, dopo aver messo al riparo i loro morti e i loro feriti, si nascosero in un luogo a loro favorevole. Quando i bianchi si accinsero a ricominciare la battaglia, il mattino successivo, Cornstalk era sparito con tutti i suoi guerrieri. Per questo motivo i bianchi considerarono la battaglia di Point Pleasant una vittoria, senza considerare le peculiarità della condotta di guerra indiana, alla quale apparteneva la logica dello spostamento del luogo di battaglia. Del resto anche Thomas Jefferson, nei suoi appunti, sosteneva che gli indiani erano stati sconfitti e obbligati a chiedere la pace. In ogni caso l'esercito americano non può segnare al proprio attivo la vittoria sul gigantesco Cornstalk, nonostante la storiografìa, spesso generosa, nei confronti degli Americani. Dopo la battaglia, Wyandot, Delaware e Mingoes si separarono dagli Shawnee, di cui buona parte non voleva in ogni caso continuare a combattere. Serpente Nero, il nuovo capo militare, mantenne comunque le linee di condotta del suo predecessore e anche Comstalk, per desiderio del suo popolo, rimase sulla strada intrapresa. Tornò a Chillicothe con i suoi guerrieri e cercò di convincere il consiglio della tribù a proseguire la lotta con discorsi irruenti, sostenendo che sarebbe stato più onorevole per lui morire in battaglia contro i bianchi, piuttosto che abbassarsi ad elemosinare la loro misericordia. Ma la sua eroica presa di posizione ebbe scarsa adesione, tanto che Comstalk fu costretto a porre termine ufficialmente alla guerra e a recarsi a Camp Charlotte per trattare con Lord Dunmore. All'ombra di un olmo, che si può vedere ancora ai giorni nostri, Cornstalk fece un discorso che era un vero e proprio grandioso atto di accusa contro i bianchi, nel quale non mendicava la pace, ma rendeva note le sue richieste senza possibilità di fraintendimento. L'apparizione maestosa e arrogante del vecchio gigante e il suo modo di parlare conciso, essenziale, assolutamente diverso da quello abituale degli indiani, fece molta impressione a Lord Dunmore e al suo seguito. Con la speranza di riuscire in qualche modo a conquistare Comstalk come alleato, Lord Dunmore fece marcia indietro su alcuni punti, ma gli Shawnee avrebbero in ogni caso dovuto rinunciare alle loro terre nel sud dell'Ohio. La pace di Camp Charlotte, nella quale fu stabilito che il corso dell'Ohio avrebbe costituito il confine definitivo, pose fine a quella che, nelle analisi storiche, passa sotto il nome di guerra di Lord Dunmore. Ora la transazione di Fort Stanwix era divenuta realtà. Il 2 luglio 1775, ebbe luogo un grande consiglio delle Five Nations degli Shawnee a cui presero parte trecentocinquanta tra capi, sottocapi e oratori. Si parlò della "situazione della nazione" e le opinioni diverse si sovrapposero l'un l'altra. Comstalk mise in guardia da una nuova guerra che avrebbe potuto significare la fine degli Shawnee, mentre Serpente Nero e Pesce Nero si opposero, sostenendo che altrimenti la tribù avrebbe dovuto vivere nella vergogna. Per la prima volta si delineava una divisione nella tribù, divisione che, in seguito, si sarebbe realmente verificata. Quando, nel corso di una spedizione contro dei coloni a sud dell'Ohio, venne ucciso un capo stimato da tutti, si manifestò di nuovo una forte ostilità. La sezione dei Chalagawtha, a cui apparteneva, esortò di propria iniziativa alla rappresaglia, invito a cui aderì Giacca Blu, a nome dei Kispokotha. Il 6 marzo 1777, duecento guerrieri si diressero verso il Kentucky. Numerosi insediamenti dei bianchi furono distrutti e molti coloni uccisi o cacciati. Giacca Blu guidò l'attacco contro Saint Asaph, una "creatura" di Benjamin Logan. Poco dopo la caduta del forte giunsero messaggi da Pesce Nero che invitavano a ritirarsi. Fu quindi tolto l'assedio e gli Shawnee riattraversarono l'Ohio. Se si escludono due forti, la maggior parte degli insediamenti dei bianchi nel Kentucky erano stati distrutti, Cornstalk era furente per quell'impresa arbitraria e invitò gli Shawnee a rassegnarsi a pesanti rappresaglie da parte dei bianchi. La sua natura sincera e retta non contemplava la violazione di un trattato; per questo motivo si recò a Fort Randolph per mettere al corrente il comandante, capitano Arbuckie, che il trattato di pace non avrebbe potuto essere mantenuto. Cornstalk era accompagnato dal figlio Ellinipsica e da Falco Rosso, un vicecapo. Come apprezzamento per l'onestà di Cornstalk, l'ufficiale non seppe far di meglio che prendere in ostaggio lui e i suoi accompagnatori. I fanatici abitanti del forte pretendevano la morte dell'odiato Shawnee. Un gruppo di soldati e di miliziani di frontiera, al comando del capitano Hall, fece irruzione nella prigione di Cornstalk. Il capo lanciò uno sguardo sprezzante sui vili assassini e Cornstalk si rivolse a suo figlio:
Figlio mio, il Grande Spirito ha stabilito che dobbiamo morire insieme. Dobbiamo sottometterci alla sua volontà.
Colpito da nove pallottole, il grande capo Shawnee si accasciò e con lui Ellinipsica e Falco Rosso. In seguito molti coloni bianchi avrebbero pagato con la vita questo assassinio. A Cornstalk successe Giacca Blu, il capo Shawnee più temuto. Nato bianco era anche il più inconsueto dei capi indiani.
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