Kayastah
Crowfoot era il secondo figlio di Many Names, capo supremo della Confederazione dei Piedineri. Sua madre era un'indiana della tribù dei Blood, che vivevano sul fiume Bow, nell'attuale provincia di Alberta. Il padre curò da vicino l'educazione del figlio, da quel momento in poi vi fu una specie di struttura scolastica stabile nella tribù, nella quale un capo vecchio ed esperto insegnava ai ragazzi ad irrobustire il corpo e a temprarsi. Il nome di Crowfoot all'inizio era Nemorkan, più tardi gli fu dato il nome di Kayastah (Ghost Bear). Per merito dei suoi notevoli progressi, Kayastah poté prender parte a un combattimento a soli tredici anni. Queste spedizioni avevano prevalentemente come obiettivo i Corvi e, poiché suo fratello maggiore si era distinto particolarmente, fu il primo a ricevere il nome di Crowfoot. In qualità di membro di una delegazione di pace dei Piedineri, il più anziano dei due fratelli si recò dagli Shoshoni nel Montana. Gli Shoshoni, però, uccisero tutti i mèmbri della delegazione, tra cui Crowfoot, per cui il padre, incollerito, fu spinto ad iniziare la più grande spedizione militare della storia dei Piedineri. Con una forza di circa diecimila guerrieri, affrontò i traditori Shoshoni e li sconfisse dopo un combattimento durato trentasei ore. Kayastah combatté valorosamente e fu ferito in modo grave. Per onorare il coraggio del suo secondogenito, il padre gli concesse di prendere il nome del suo fratello morto. Negli anni successivi Crowfoot continuò a distinguersi nei combattimenti contro le tribù vicine, specialmente i Cree, gli Assiniboine e i Flathead. I vecchi della tribù consideravano questi scontri utili per avere un continuo allenamento. Nonostante i successi militari, però, Crowfoot si convinse ben presto che avrebbe potuto essere molto più utile al suo popolo usando la sua intelligenza politica e le sue doti di oratore, che andando in guerra. Quando i Piedineri ebbero i primi contatti con i bianchi e di conseguenza malattie prima sconosciute, come vaiolo e morbillo, fecero numerose vittime, gli stregoni, impotenti, non seppero dare altro consiglio che quello di invitare ad annientare i bianchi! Anche il padre di Crowfoot deve essere rimasto vittima di un'epidemia che ridusse di un terzo i Piedineri, mentre sua madre e il fratello più piccolo sopravvissero. Crowfoot era diventato un giovane capo, molto rispettato, già molto prima della morte di suo padre, poiché si era messo in luce durante i Consigli per le sue brillanti doti di oratore, qualità che i Piedineri, come del resto tutti gli indiani, apprezzavano sopra ogni cosa. Prima e dopo, comunque, partecipò a numerosi combattimenti e fu spesso ferito. Quando i Cree attaccarono un loro campo invernale, Crowfoot riuscì a intervenire in tempo. Padre Lacombe, un prete dell'ordine degli Oblati, che era in visita dai Piedineri per convenirli alla religione cattolica, poté così confermare che Crowfoot si batté come un leone. Un'altra testimonianza del suo coraggio è il salvataggio di un bambino minacciato da un orso: Crowfoot allontanò il bambino dalla zona di pericolo e uccise l'animale feroce. Nel corso di un combattimento subì una grave ferita alla gamba che lo costrinse a zoppicare per tutta la vita. Anche Crowfoot, al pari di suo padre, sposò una fanciulla della tribù dei Blood e dal matrimonio nacquero parecchi figli maschi e quando uno di loro morì, Crowfoot adottò una bambina Cree. Il tempo accrebbe il rispetto di cui godeva, specie per i suoi intelligenti interventi in risposta alle richieste dei mèmbri giovani della tribù. Con grande altruismo divise i suoi averi con i più poveri ed era sempre attento alle difficoltà di tutti. A queste doti di sensibilità si aggiungeva il fascino della sua grande personalità. Crowfoot era alto, snello, ma muscoloso; il suo volto aveva un'espressione fiera e tutto il suo aspetto emanava forza e dignità. Per tutta la vita suo padre aveva desiderato che il figlio diventasse capo della Confederazione e, infine, questo desiderio si avverò. Ma per i Piedineri arrivarono difficoltà nuove, finora sconosciute: dei commercianti senza scrupoli, precursori di alcune "dinastie commerciali" oggi molto rispettate, portarono l'acquavite e minarono così le capacità di resistenza di una parte della tribù. Crowfoot attaccò un accampamento di questi commercianti di acquavite e distrusse le loro scorte. Ma non servì. Successivamente una massa di marmaglia di razza bianca arrivò nel paese e praticò una caccia spietata ai bisonti, fatto che influì certamente sulla vita della tribù che rappresentava la forza portante della Confederazione dei Piedineri. Era ormai giunto il momento di riflettere. A malincuore Crowfoot prese la sua decisione. Promise, infatti, che il mattino del quinto giorno avrebbe firmato il trattato e si ritirò in una tenda fuori dall'accampamento. La firma del trattato avvenne tra grandi festeggiamenti, fu alzato l'Union Jack (la bandiera inglese) e il governatore Laird tenne un discorso in cui esprimeva la gioia di sua Maestà Britannica, la regina Vittoria, e sottolineava il legame eterno tra Inglesi e Indiani. Nella sua risposta Crowfoot pregò la sua controparte di aver pazienza all'inizio, finché tutti e in particolare i giovani guerrieri, si adattassero al nuovo modo di vivere. A conclusione della cerimonia ebbe luogo una danza di guerra, in cui i Piedineri si impegnarono con tale realismo da spingere gli ufficiali inglesi a mettere in allarme i loro soldati. Dopo la partenza dei bianchi gli indiani si misero in cammino per la caccia autunnale al bisonte. Circa un anno prima, nel dicembre 1876, Toro Seduto, per sfuggire agli americani, aveva attraversato il confine canadese con alcune migliaia di Sioux e si era stabilito nei pressi delle Wood Mountains. Poco dopo il grande capo Sioux fece visita al suo vecchio amico Crowfoot che, subito, organizzò una grande festa in onore del suo ospite. Toro Seduto aveva sempre ammirato Crowfoot e, per potergliene dare una dimostrazione tangibile, gli regalò alcuni cavalli e promise che avrebbe dato il nome Crowfoot al suo prossimo figlio.
Saremo amici fino alla fine dei nostri giorni. I miei bambini saranno i tuoi e i tuoi bambini, i miei.
Nonostante l'amicizia, Crowfoot non partecipò mai alle rappresaglie di Toro Seduto contro i coloni americani. È risaputo che parte della politica degli Stati Uniti nei confronti degli Indiani consisteva nello sterminio dei bisonti e quindi nell'eliminazione del mezzo di sostentamento più importante degli Indiani degli Altopiani. In ogni caso i macellai di bisonti non avevano modo di estendere le loro azioni perniciose sul territorio canadese, per cui Toro Seduto e i suoi potevano continuare a cacciare bisonti, mentre gli altri della sua tribù che vivevano nelle riserve dovevano accontentarsi delle razioni distribuite da Washington. La stessa cosa fecero i Piedineri: già il primo anno, quando le forniture alimentari assicurate dal trattati finirono, si procurarono il cibo necessario con la caccia al bisonte. Questa autonomia dei Sioux emigrati in Canada rappresentava naturalmente una spina nell'occhio per gli Americani. Occorreva quindi impedire che i bisonti rimasti si spostassero nelle praterie canadesi per il pascolo estivo. Si studiò un piano diabolico. Edgard Dewdney, l'agente indiano per il territorio di Nord-Ovest raccontò:
Nel 1879 scoppiarono numerosi incendi in punti così diversi della prateria che sembravano pianificati. Il territorio a nord del confine, a ovest delle Wood Mountains fino alle Montagne Rocciose a est, e fino quasi a Qu' Appelle, era in fiamme!
Un commissario dell' Hudson Bay Company osservò inoltre: Tutti ebbero l'impressione che gli incendi fossero stati appiccati dagli americani per trattenere i bufali a sud del confine. La protesta del governatore generale del Canada fu ignorata dal governo americano. Per la prima volta nella loro storia gli orgogliosi Piedineri patirono la fame. A frotte andarono a Calgary e a Fort Macleod dove uccisero il bestiame presente per quietare i morsi della fame. In gran fretta fu organizzato un incontro a Blackfoot Crossing, in cui Crowfoot e altri capi espressero la loro preoccupazione a Macleod che si affannò a spiegare che il bestiame era destinato all'allevamento e non semplicemente all'abbattimento. In seguito alla relazione di Macleod, fu impressa una notevole accelerazione ai progetti per far prendere confidenza ai Piedineri con orticoltura e allevamento. Gli indiani furono in grado di procurarsi viveri e munizioni per la caccia con il pagamento del sussidio annuale, poiché era stato avvistato un branco di bisonti. Per un breve periodo sembrava che il tipo di vita che i Piedineri avevano sempre condotto, fosse tornato, ma l'illusione non durò a lungo: l'anno successivo non arrivarono più i bisonti e, volenti o nolenti, i Piedineri dovettero trasformarsi in fattori. Crowfoot, come del resto tutti gli altri capi era contrario alla vita da contadino. Da allora si occupò dell'allevamento dei suoi cavalli e lo ampliò anche. La sua gente era però disperata: non essendovi più selvaggina, non avevano più la possibilità di procurarsi pelli e pellicce da vendere ai commercianti e non potevano quindi più mantenersi. Erano guidati dall'agente che ordinava loro che cosa coltivare e spesso trattava gli affari per conto loro. In questa situazione anche Crowfoot non poteva far altro per loro, se non invitarli a stringere i denti. La grande considerazione che, nonostante tutto, i Piedineri nutrivano per il loro capo è dimostrata dall'unanime decisione di tutti i capi di dare all'ormai sessantenne Crowfoot il soprannome di "capo dei capi". Crowfoot, dopo estenuanti trattative, riuscì ad ottenere migliori forniture di viveri per il suo popolo perché molti dei suoi, infatti, si erano ammalati per la carne di maiale grassa che il governo faceva arrivare dai macelli dell'Est e a cui gli indiani non erano abituati (e tutto ciò come un'ulteriore umiliazione). Nel 1883, Crowfoot si lamentò per come procedevano i lavori della Canadian Pacific Railway che - nonostante gli accordi - penetrava nel territorio dei Piedineri. Ordinò ai suoi di costruire le loro tende nell'area interessata per impedire i lavori di rilevamento. Il Commissario Macleod si adoperò in loro favore a Ottawa e ottenne che fosse messo a disposizione degli indiani un altro territorio a titolo di risarcimento. Soddisfatto, Crowfoot diede il suo permesso e i lavori di rilevamento poterono proseguire e la compagnia ferroviaria gli conferì una medaglia, in segno di riconoscenza. Padre Lacombe e il suo Ordine fecero ogni sforzo per convertire al cattolicesimo i Piedineri e arrivarono a chiedere che l'amministrazione di queste tribù passasse sotto il controllo della chiesa cattolica. Fu per questo che anche i protestanti mandarono missionari, per tentare di spezzare l'influenza dei cattolici. Gli indiani, fieri delle loro tradizioni, vissero come un'umiliazione l'essere costantemente indicati dai missionari come "creature senza Dio". Quando nel 1884, nei pressi di Calgary, fu aperta la Saint Joseph Industrial School, i Piedineri, come già i Cherokee prima di loro, si divisero in due partiti: una parte della tribù osteggiava la scuola e vedeva le proprie tradizioni in pericolo, l'altra che invece approvava l'istruzione scolastica. Padre Lacombe, che desiderava portare a scuola quanti più bambini possibile, si spinse nel suo zelo missionario persino a chiedere alla Polizia a cavallo di raccogliere i bambini e portarli a scuola con la forza. In quel periodo Crowfoot accettò l'invito del governo per fare un viaggio sulla Canadian Pacific Railway a Ottawa e nelle città dell'Est, ma uno dei suoi figli morì e decise quindi di rimandare il viaggio a dopo la sepoltura. Poi il capo partì, accompagnato da suo fratello Three Bears, da Padre Lacombe e dai capi North Axe dei Piegan e Corvo Rosso dei Blood. A Montreal, dove furono ospiti della compagnia ferroviaria, e a Ottawa furono accolti con grandi onori, ma ormai Crowfoot era molto malato di tubercolosi e partecipò solo per cortesia ai festeggiamenti. Consapevole di non aver molto da vivere, si rivolse più volte e insistentemente al suo popolo per proseguire sulla strada ormai tracciata e di vivere in pace con i vicini indiani e bianchi. Qualche anno prima lo stesso Crowfoot aveva fatto fallire il miserabile tentativo del primo ministro canadese, Sir John A. MacDonald, di sobillarlo contro i Cree e i Metis, che erano insorti, per fomentare la discordia tra gli indiani canadesi. Nell'autunno del 1889, Crowfoot comunicò che sarebbe morto la primavera successiva. Nell'aprile del 1890 fece chiamare Padre Doncett, un missionario cattolico, e l'Agente per gli Indiani, Wheatley, per dettare le sue ultime volontà. Poco dopo entrò in coma e, mentre tutti credevano fosse morto, di sera si svegliò di nuovo. Fumò la pipa e disse ai parenti di non essere tristi.
Che cos'è la vita? La luce di un piccolo essere nella notte, l'orma di un bufalo in inverno, l'ombra corta che corre sull'erba e si perde nel sole.
Poi Crowfoot, il saggio capo dei Piedineri, la cui bontà e il cui amore per la pace era famoso tra gli indiani e i bianchi e che, nonostante alcuni errori, riuscì a tenere il suo popolo lontano dalla guerra e a impedirne il declino.
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