Tamenend (Tammany)
William Penn, prima di mettersi in viaggio per il New England, mandò avanti suo cugino William Markham per preparare il suo arrivo e per predisporre le condizioni per costruire delle basi commerciali. Markham si rivolse, perché lo consigliasse, al capitano Lasse Cock, uomo esperto in contatto con i Delaware e che, inoltre, era tenuto in grande considerazione dagli indiani e parlava correntemente la loro lingua. Nel corso delle prime trattative con i Delaware, Markham acquistò un bel pezzo di terra - lungo il fiume Delaware - che si estendeva dalle cascate di Trenton fino a Neshaminy Creak nella contea di Buck. Quando Penn giunse nella colonia si diede subito da fare per acquistare altre terre. Le sue controparti nelle trattative erano Metmequan e L'Affabile. Anche se in seguito L'Affabile è stato presentato come il "re di tutti i Delaware", non lo era affatto, perché era in realtà uno dei numerosissimi capi dei Delaware, che avevano un potere limitato su un numero relativamente ristretto di uomini. Penn gli fece visita nel maggio del 1683 nel villaggio di Pekasie, dove aveva la sua residenza. In seguito alle trattative, il 23 giugno, Penn poté acquistare un ampio territorio confinante con quello acquistato da Markham. Penn, in seguito, narrò di come si erano svolte quelle trattative. Nel mezzo sedeva il capo e di lato i vecchi saggi, membri del consiglio della tribù. Il capo non diceva nulla prima di essersi consultato con i suoi consiglieri e quando qualcuno si alzava per parlare, gli altri tacevano e ascoltavano attentamente. L'acquisto fu perfezionato nella Friends Meeting House, appena costruita a Filadelfia. I due capi furono invitati a pernottare e a prender parte il giorno successivo a una riunione quacchera. Il prezzo di acquisto per la terra consisteva in merci di vario tipo molto preziose per gli indiani, come coltelli, fucili, armi, coperte, cappelli e altre cose del genere. Uno degli avvenimenti più memorabili della parte iniziale della storia della Pennsylvania fu del resto la stipula del trattato di Shakamaxon. La cerimonia ebbe luogo sotto un enorme olmo e fu tramandato ai posteri dal famoso dipinto di Benjamin West. Shakamaxon si trovava ai piedi dell'odierno quartiere Kensington di Philadelphia ed era un tradizionale punto di incontro dei Delaware. L'olmo di Shakamaxon si ergeva ancora nel 1810, quando una tempesta lo abbattè. Il trattato avrebbe dovuto influenzare positivamente la convivenza tra bianchi e Delaware. Fu stipulato con i capi degli Unami, tra cui L'Affabile, e degli Unalachtigo e proprio a questo avvenimento si deve la fama di L'Affabile. In realtà vi sono documenti da cui risulta che L'Affabile non era per nulla, dal punto di vista dei bianchi, la figura ideale come poi è stata presentata. In una lettera datata 8.12.1684, Thomas Holme, un uomo di Penn, scriveva al suo capo, tornato nel frattempo in Inghilterra, quanto segue:,Le avevo già scritto in una lettera precedente che L'Affabile si comportò da farabutto quando impedì alla nostra gente di costruire sul territorio loro assegnato e di insediarsi. Li minacciò di bruciare le loro cose. Sono andato a consultare le carte del governatore e ora scopro che L'Affabile ha ceduto tutte le sue terre tra Pamapecca e Neshaminy Creek... Ha demoralizzato la nostra gente a tal punto che non riuscivamo più a farli andare a Bucks Country e a stabilirvisi. William Penn reagì con una lettera dal tono tagliente, in cui esortava Holme a provvedere affinché i trattati venissero rispettati. Si aspettava che L'Affabile tenesse fede alla parola data. Del resto L'Affabile e alcuni altri capi avevano un buon motivo per il loro comportamento ostile. Si lamentarono con gli inglesi e in occasione di un incontro, il 28 maggio 1962, tra le altre cose reclamarono dieci coperte di lana e nove fucili, che sarebbero stati promessi loro e che giustamente lamentavano di non aver mai ricevuto. Poco dopo furono loro inviati sei fucili, dieci coperte, dieci pentole e dei viveri. Ancora una volta compare il nome del capo L'Affabile sulla cui vita poco si sa e che certo non conteneva molto che valga la pena di raccontare: il 5 luglio 1697 stabilì che alla sua morte sarebbe diventato re Weheequeckhon. Quest'ultimo era un fratello (o un nipote) di L'Affabile, perché presso i Delaware la successione avveniva sempre per linea materna e di conseguenza i due figli di L'Affabile, Yaqueekhon e Quenameckquid, non potevano succedergli. Non è stato mai spiegato in modo chiaro il motivo per cui gli inglesi, all'improvviso, portarono L'Affabile alle stelle e lo fecero passare come il più gentile, il più saggio e il più pacifico degli indiani. La sua fama si allargò con la rapidità del vento, nacquero innumerevoli leggende che portarono persino, anche se non ufficialmente, a parlare di lui come di San Tammany. Sorge il sospetto che si trattasse di una astuta politica degli Inglesi nei confronti degli Indiani, che non si accorgevano di come, anno dopo anno, l'estensione delle loro terre si riducesse. Nei decenni successivi (L'Affabile era morto già da molto tempo) la sua fama divenne quasi smisurata. Il famoso missionario Heckewelder, nel 1817, elogia il capo dei Delaware come l'uomo più nobile mai esistito di quella tribù: II nome Tamenend gode fra gli Indiani della più alta considerazione. Tra tutti i capi e i grandi uomini che i Lenape hanno avuto, sta al primo posto. Ma. nonostante circolino numerose leggende, di lui si sa ben poco. Tutto ciò che sappiamo di L'Affabile è che in passato è stato un capo dei Delaware che non ebbe uguali. Era provvisto della più elevata dose di saggezza, coraggio, pietà, mitezza d'animo e ospitalità, in breve possedeva tutte le nobili qualità che un uomo possa avere. Si dice che avesse un rapporto diretto con il Grande Spirito Buono, poiché tutto ciò che era male gli era estraneo. La fama di questo grande uomo giunse persino ai bianchi che inventarono numerose leggende su di lui. Durante la Guerra d'indipendenza i suoi numerosi ed entusiastici ammiratori lo nominarono santo e il nome di San Tammany divenne di uso comune. Divenne il patrono dell'America, il suo nome compariva in molti calendari e la sua festa fu celebrata il 1 ° maggio. Più avanti, Heckewelder racconta anche come veniva festeggiato il giorno di San Tammany: Quel giorno un gran numero di suoi fedeli percorsero in processione le strade di Philadelphia. Infine si radunarono in una bella piazza della città in cui era esposta la sua immagine; dopo lunghi discorsi di cui uno in lingua indiana, si fumò anche il kalumet della pace e dell'amicizia e si concluse la giornata facendo festa allegramente. Dopo pranzo, sulla piazza davanti alla statua, si eseguirono delle danze indiane. E, dopo aver nuovamente fumato il kalumet, la riunione si concluse. Il 1° maggio del 1772, fu fondata 1'"Associazione di Tammany", i cui membri si facevano chiamare "figli di re Tammany". Nel 1786, William Mooney, un veterano della guerra della rivoluzione, fondò la Tammany-Society, un'organizzazione che inizialmente aveva uno scopo benefico e patriottico e che più tardi divenne un fattore determinante della politica dei democratici. Nel 1789 la Tammany-Society ebbe un proprio statuto che, per quanto riguardava la parte organizzativa, conteneva molto del pensiero indiano. Sede della società e organo politico era la Tammany Hall, mentre la Tammany-Society si incaricava degli interessi sociali. Entrambe esistono ancora oggi ! Tammany fece il suo ingresso anche in campo musicale e anche qui rappresentò un'eccezione nella storia dei personaggi indiani: nel 1794 organizzò la sua prima rappresentazione a New York con l'opera del violinista e compositore James Hewitt (1770-1827): "Tammany o il capo indiano". Già allora non pochi si chiedevano chi in realtà si celasse dietro quella figura idealizzata di indiano: un semplice, insignificante capo Delaware. Dopo la morte di William Penn, i suoi successori avevano convalidato la loro rivendicazione sulle terre dei Delaware con il famigerato Walking Purchase che fu stipulato il 20 settembre 1737. In quel trattato i Delaware rinunciavano a quella parte di territorio che un bianco avrebbe potuto percorrere in un giorno e mezzo di cammino. Non avevano, infatti, tenuto conto che quegli imbroglioni di bianchi avrebbero impiegato corridori appositamente allenati così che una grande parte del territorio andò perduta. Il Walking Purchase fu il punto di svolta nevralgico dei rapporti, fino ad allora così amichevoli, tra Delaware e Inglesi. La vera causa era però il cambiamento della politica inglese: mentre Penn attribuiva valore ad un buon comportamento nei confronti dei Delaware, il suo successore Logan perseguì la politica di rafforzare gli Irokesi che, nei primi vent'anni del XVIII secolo, erano riusciti ad assoggettare. Quando i Delaware si rifiutarono di prender parte alle battaglie contro gli invasori bianchi furono derisi come "donnicciole" dagli Irokesi, il che ferì profondamente l'orgoglio della tribù, senza che si potesse far nulla per rimediare. La tribù si trovò in una posizione difficile. Non aveva più un proprio paese, era costretta a stabilirsi in un territorio straniero per il cui possesso Francia e Inghilterra cominciarono ad azzuffarsi e subivano inoltre la pressione degli Irokesi. In quel burrascoso periodo Teedyuskung era uno dei più importanti ed influenti capi dei Delaware. In onore di questo grande diplomatico indiano che impedì che il territorio dell'Ohio passasse sotto la sovranità francese, fu eretto, nel Fairmount Park, un monumento a Philadelphia. Nel destino dei Delaware le guerre delle tribù dell'Ohio contro gli Americani ebbero un ruolo importante e misero in luce anche grandi personaggi. Qui citeremo solo Buckongahelas (Pachgantschilhilas), uno dei condottieri della battaglia di Point Pleasant. Dopo il crollo del confine dell'Ohio, i Delaware, in quanto tribù, ebbero una scarsa importanza nella storia nordamericana. Poterono, infatti, soddisfare le loro ambizioni belliche solo come scouts dell'esercito americano. Già nelle battaglie contro i Seminole, ma soprattutto contro gli indiani Plains, molti Delaware servirono nell'esercito come scouts. Il più famoso di loro fu senza dubbio Castoro Nero.
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