Kyntpuash
Captain Jack era figlio del capo modoc Combutwaush e si mise in evidenza, per la prima volta, perché si oppose apertamente a suo padre.
Dopo l'attacco dei cercatori d'oro, i Modoc si erano ritirati nella zona di Lava Beds, un territorio di circa trenta miglia quadrate, molto strano, ricco di caverne e caratterizzato da sedimenti di lava. Qui i capi si riunirono per discutere come comportarsi con i bianchi. Mentre Combutwaush si dichiarò, con il consenso di quasi tutti i presenti, per la guerra, suo figlio si oppose con fermezza. Mise in guardia dalla supremazia dei bianchi, contro cui non aveva senso combattere perché avrebbe avuto come unica conseguenza la perdita della loro patria. Nonostante Combutwaush avesse preso le distanze dalle parole di suo figlio ed avesse persino esclamato che si vergognava di avere per figlio un simile vigliacco, l'entusiasmo per la guerra scemò e la riunione si concluse senza risultato.
Pochi giorni più tardi un gruppo di guerrieri modoc, con a capo Schonchin, attaccò una carovana come rivalsa per il massacro subito dai cercatori d'oro. Più di settanta bianchi morirono e solo tre scamparono. Gli anni successivi furono pieni di tensione, ma il comportamento di Captain Jack rimase, anche in quelle circostanze, pacifico.
Nel 1856, Combutwaush perse la vita in un sanguinoso massacro ad opera di una compagnia di volontari dell'Oregon. Ben Wright, capo della compagnia, aveva invitato gli ingenui Modoc ad una festa, durante la quale, disse, si sarebbe parlato di pace. I Modoc, fidandosi della bandiera bianca, posero il campo vicino a quello dei soldati. All'alba del giorno dopo, gli uomini di Wright circondarono il campo dei Modoc ed aprirono il fuoco, senza preallarme, continuando a sparare finché non rimase nulla che si muovesse. Secondo un'altra versione, Wright cercò di avvelenare i quarantadue guerrieri disarmati che aveva invitato e, quando questo progetto rischiava di fallire, uccise il guerriero che gli sedeva vicino dando così il segnale per il massacro. Anche questo tradimento non sembrò smuovere Captain Jack, che dopo la morte del padre era diventato capo dei Modoc, dal suo atteggiamento pacifico. Nella tribù si formarono allora due partiti, uno per la guerra, con Schouchin, l'altra per la pace con a capo Captain Jack.
Tra gli abitanti di Yreka e il Modoc Captain Jack si instaurò un rapporto quasi amichevole. Tra i Modoc ed i Klamath era, un tempo, assolutamente normale fare commercio di schiavi. In particolare donne e ragazze modoc erano molto richieste dai cercatori d'oro. A questo proposito si è anche sostenuto che Captain Jack fosse a capo di una organizzazione di mezzani. Per la sua somiglianza con un cercatore d'oro di nome Jack, il giudice Elisha Steele di Yreka diede al Modoc Kintpuash il soprannome di Captain Jack, soprannome che ben presto fu usato anche dai Modoc. Il giudice e Elisha Steele,nominato Agente per gli Indiani della regione di Yreka dal presidente Lincoln, avevano l'impellente obiettivo di riportare la pace tra le tre tribù di quella regione: i Modoc, i Klamath e gli Sbasta. Ma il senatore californiano John Conness, riuscì, con intrighi di vario tipo, a far allontanare Steele dal suo posto. In seguito la situazione divenne confusa, perché Captain Jack si recò dal giudice Steele e lo pregò di preparare un trattato. Nonostante Steele sapesse bene di non essere autorizzato, accondiscese al desiderio dei Modoc e gli promise che si sarebbe adoperato per ottenere una riserva sul fiume Lost, ad ovest del lago Tuia. Le autorità governative naturalmente silurarono il trattato, anche per poter gettare discredito su Steele e, anche se non aveva alcun senso, decisero di fare un nuovo trattato con i Modoc.
Il 9 ottobre 1864 si tennero trattative presso l'agenzia dei Klamath tra rappresentanti del governo, delegati Klamath, Modoc e un piccolo gruppo di Paiute. Il sovrintendente per gli affari indiani, J. W. Perit Huntington, progettava di unire tutti gli indiani del circondario in una sola riserva, promettendo pagamenti annuali per un periodo di quindici anni. Inoltre il governo intendeva costruire mulini e scuole per gli indiani. I Klamath accettarono subito le proposte, ma la riserva avrebbe dovuto stare nel loro territorio, mentre Modoc e Paiute firmarono controvoglia. Su un punto però erano d'accordo: se proprio non era possibile avere Steele come agente, che almeno fosse dato l'incarico a un uomo di loro conoscenza e che godesse della loro fiducia. Questo personaggio fu riconosciuto super partes in Lindsay Applegate, che entrò in carica nel settembre del 1865. Purtroppo il progetto di una convivenza pacifica delle tribù si dimostrò poco realistica. Vi fu una rivolta dei Paiute oltre continui scontri tra Modoc e Klamath che vantavano diritti di proprietà sul paese. Gli Americani, inoltre, cominciarono a considerare capo dei Modoc non più Captain Jack, ma il vecchio Schonchin, provocando una scissione nella tribù. Captain Jack, stanco delle angherie dei Klamath, revocò la propria firma del trattato del 1864 e lasciò la riserva con la sua gente per tornare al fiume Lost.
Quando i coloni lo vennero a sapere furono presi dal panico, protestarono a Fort Klamath e chiesero il ritiro dei Modoc. Il comandante del forte, capitano McGregor, cercò di avere un colloquio con Captain Jack, che però rifiutò, del resto altrettanto inutili furono i tentativi di Applegate e Huntington. Quando quest'ultimo ventilò l'uso della forza, Captain Jack minacciò di aprire il fuoco. Huntington chiese allora, infuriato, appoggio militare dal forte, ma McGregor non aveva nessuna voglia di veder nascere un nuovo focolaio di scontri oltre a quelli, già in atto, con i Paiute. Per circa tre anni Captain Jack e la sua gente vissero, fuori dalla riserva, pressoché indisturbati. Nell'autunno del 1872, i Modoc vennero a sapere che il governo aveva mandato truppe per riportarli nella riserva. Il comandante dei trentotto soldati, il capitano David Jackson, trattò con Captain Jack che, senza farsi pregare neppure troppo, si dichiarò disposto a tornare nella riserva Klamath e accettò anche la richiesta di consegnare prima tutte le armi.
Poiché un soldato minacciava con un revolver un Modoc, questi a sua volta estrasse una pistola e partirono due colpi contemporaneamente e i soldati aprirono subito il fuoco sui Modoc, per la maggior parte disarmati, che si precipitarono a riprendere le loro armi. Ma quando intervennero anche i coloni, i Modoc si ritirarono nei Lava Beds, che offrivano loro riparo. Captain Jack poteva contare solo su cinquantadue guerrieri, oltre a centocinquanta persone tra donne, bambini e vecchi. Organizzò dei turni di guardia per tener sotto controllo i dintorni, giorno e notte, e segnalare qualsiasi movimento di truppe. Da questo momento Captain Jack dimostrò di essere un capo intelligente e prudente che riuscì a costringere gli Stati Uniti, enormemente più potenti, alla guerra più costosa della loro storia, specie se rapportato al numero dei nemici. Con questa guerra i Modoc si guadagnarono la fama di migliori tiratori, accanto ai Nez Percé, tra gli indiani. Il 15 gennaio 1873, giunse un reggimento di cavalleria, al comando del generale Gillem, che puntò sui Lava Beds.
I soldati scherzavano e parlavano con arroganza delle bistecche di Modoc che avrebbero ricevuto, di lì a poco. Il 17 gennaio, raggiunsero i Lava Beds e gli Scouts si accingevano a mettersi alla ricerca dei Modoc, quando partì un colpo e uno degli ufficiali cadde a terra. Seguì una salva di colpi precisi che provocarono il panico tra i soldati che, disorientati, spararono nella direzione da cui venivano i colpi, ma i tiratori non erano visibili. Quando poi calò anche la nebbia tra le gole dei Lava Beds, la situazione dei soldati divenne senza via d'uscita: uno dopo l'altro vennero feriti o uccisi finché, solo dopo molte ore, riuscirono a ritirarsi protetti dall'oscurità. Captain Jack poté verificare con gioia che nessuno dei suoi guerrieri era stato anche solo ferito. I soldati dovettero assistere, digrignando i denti, alle danze di guerra dei Modoc, visibili dal loro campo.
Il generale Gillem chiese aiuto alle postazioni militari dei dintorni. Poco dopo si erano radunati un migliaio di uomini nei pressi dei Lava Beds, soldati del 1° Cavalleria, del 21° Fanteria, artiglieri, volontari della California e dell'Oregon, oltre a un imprecisato numero di coloni. Prima di dare il via a una seconda azione, il generale Edward R. S. Canby, che aveva preso il comando dopo la sconfitta, tentò di trattare con i Modoc. Come capo di una delegazione di pace, di cui facevano parte anche il colonnello A.B. Meacham e il reverendo E. Thomas, Canby avviò i colloqui con Captain Jack. Il primo incontro avvenne il 10 marzo 1873 al Fairchilds Ranch e non ebbe successo perché, giustamente, i Modoc insistevano sulla loro richiesta di una propria riserva. Al secondo incontro Captain Jack avanzò la richiesta che gli americani concedessero ai Modoc i Lava Beds come riserva, considerato che non suscitavano in alcun modo l'interesse dei coloni. Ma Canby non volle accondiscendere se prima i Modoc non avessero lasciato la loro "fortezza" con la bandiera bianca. Furente Captain Jack gli rispose:
Ora fate attenzione Canby! Quand'ero ancora un ragazzo, anche un uomo di nome Ben Wright invitò quarantacinque dei miei con la bandiera bianca. Quanti pensi se ne siano salvati? Solo sette. Non verrò con una bandiera bianca. Non oso farlo!
Ancora una volta le parti si separarono senza risultati. Nella loro "fortezza" i Modoc tennero una grande riunione in cui capi come Hooker Jim e Schonchin John dichiararono di voler continuare la guerra e che avrebbero preferito morire come veri Modoc piuttosto di arrendersi, mentre Captain Jack pregò la sua gente di mantenere la calma e di attendere. Per questo gli altri capi lo presero in giro, dissero che era una vecchia signora, gli misero uno scialle sulle spalle e un copricapo da donna in testa. Furente, Captain Jack gettò il cappello e urlò che avrebbe dimostrato loro cosa fosse un vero Modoc. Progettarono allora di uccidere la delegazione di pace all'incontro successivo. A Captain Jack fu dato l'incarico di uccidere Canby.
Nonostante Tobey Riddle - una donna modoc che con suo marito, un uomo bianco, faceva sempre da interprete durante le riunioni - l'avesse avvertito del complotto, Canby ritenne impossibile che Captain Jack e i suoi cinque accompagnatori osassero compiere un simile atto in mezzo a mille soldati. Un simile errore di valutazione gli costò la vita. La riunione, per cui era stata montata una sola tenda, all'inizio si svolse pacificamente ma quando, circa un'ora dopo, il discorso ebbe per argomento il territorio da assegnare ai Modoc, la discussione si fece di colpo animata, Captain Jack balzò in piedi e urlò nella sua lingua "tutto pronto", estrasse una pistola e la puntò sul volto di Canby, da tre passi di distanza. La pistola si inceppò, ma Captain Jack premette di nuovo e la pallottola colpi Canby sotto l'occhio destro. Un altro Modoc, Bogus Charley, gli si avvicinò con un balzo e con un rapido gesto tagliò la gola del generale. Un altro. Boston Charley, sparò al reverendo Thomas, mentre il giovane Schonchin sparò a Meacham, ma Tobey Riddle lo afferrò per un braccio e lo trascinò a terra. Schonchin si liberò dell'indiana e sparò ancora sette volte al ferito, ma Tobey Riddle gli saltò letteralmente addosso e gli salvo così la vita. Poiché le sue urla stridule avevano attirato i soldati, i Modoc fuggirono, non prima di aver ucciso un altro luogotenente. Quell'atto sanguinoso suscitò molto scalpore, soprattutto perché aveva coinvolto due persone molto stimate, come Canby e Thomas. Tre giorni dopo il generale Jefferson C. Davis' si mise in marcia verso la roccaforte dei Modoc ai Lava Beds. Furono accolti da una salva di colpi mortali che costò la vita a otto soldati. La battaglia si protrasse per tre giorni, nessun Modoc si faceva vedere, ma per i soldati abbandonare la postazione significava morte sicura.
L'unico punto debole dei Modoc erano i rifornimenti, Davis se ne accorse e cercò di impedire l'accesso al lago Tuia dove andavano a prendere acqua. Ogni spostamento veniva però pagato con gravi perdite, perché Captain Jack si dimostrò un grande stratega. Di certo i Modoc avrebbero potuto resistere più a lungo se non fossero sorti contrasti tra loro. Hooker Jim e la sua gente fuggirono dai Lava Beds e si arresero e, per salvarsi la vita, offrirono a Davis persino il loro aiuto contro Captain Jack. Anche se furono impiegati come Scouts, dovettero passare parecchie settimane prima che, il 1 ° giugno 1873, si consegnasse per ultimo. Avvolto nell'uniforme, ormai a pezzi, del generale Canby, uscì vacillando, esausto, dal suo nascondiglio e mormorò:
Le mie gambe non mi sorreggono più.
I soldati lo presero e lo condussero a Fort Klamath. In luglio si svolse il processo contro Captain Jack e quattro altri imputati, tra cui Schonchin John e Boston Charley. Hooker Jim e gli altri che erano fuggiti non furono messi sotto accusa. Quando Captain Jack potè prendere la parola, sfruttò l'occasione per pronunciare un atto d'accusa impostato con acume e grande abilità retorica contro i misfatti perpetrati dagli Americani contro i Modoc:
Guardate la buona terra e la grandezza di questo paese che ci avete preso. Se potessi parlare più a lungo potrei raccontarvi tante cose e far testimoniare anche da bianchi degli avvenimenti che vi aprirebbero gli occhi sui modi in cui la mia gente è stata uccisa dai bianchi. Desidero inoltre dire che nessun bianco è stato mai punito per questi atti. Se i bianchi che hanno ucciso le nostre donne e i nostri bambini fossero stati puniti, non avrei riflettuto così a lungo su me e i miei compagni. Noi Indiani abbiamo una sola possibilità di avere giustizia da voi bianchi e dalle vostre leggi? Io dico di no! Voi bianchi potete sparare in qualsiasi momento a un indiano, a vostro piacimento, ed è indifferente che si sia in pace o in guerra. Qualcuno di voi può dirmi quando mai in passato un bianco sia stato punito per aver ucciso a sangue freddo un Modoc? No, non potete dirmelo! Sono sull'orlo della tomba. La mia vita è nelle mani della vostra gente. Io accuso i bianchi di strage, non una ma molte volte. Pensate a Ben Wright: che cosa fece? Uccise cinquanta dei miei uomini tra cui anche mio padre. Fu forse punito o lo fu qualcuno dei suoi uomini? No, nessuno! Pensate che Wright e i suoi uomini erano inoltre dei bianchi colti. A Yreka gli altri bianchi lo accolsero come un eroe, perché avevano ucciso indiani innocenti. Ora sono qui. Ho ucciso un uomo, dopo che mi aveva ingannato più volte e fui costretto a farlo fare dai miei stessi guerrieri. La legge dice: «Impiccatelo è soltanto un indiano, li possiamo uccidere sempre e senza conseguenze, ma questo ha fatto qualcosa per cui impiccatelo». Perché la legge dei bianchi non ha detto le stesse cose per Ben Wright?
Com'era prevedibile il tribunale di guerra non accettò le argomentazioni di Captain Jack e condannò a morte lui e i coimputati per l'assassinio della delegazione di pace. Sulla spinta di numerose proteste, il presidente Grant commutò due delle condanne a morte, ma si rifiutò seccamente di graziare Captain Jack e gli altri. Il 3 ottobre furono impiccati a Fort Klamath. Il corpo del capo Modoc fu imbalsamato ed esposto alla morbosa curiosità dei visitatori al costo di dieci cent a biglietto! Si metteva così una macabra parola fine alla più assurda guerra indiana e ancora una volta l'ottusità e la brutalità insensata della politica indiana degli Americani si evidenziava. Questo episodio dimostra però anche di quali magistrali dimostrazioni di strategia potesse essere capace un capo, un tempo pacifico e di una tribù di scarsa importanza, se si trattava di combattere per la propria vita e per quella della propria gente.
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