NATIVI

Cultura dei Nativi Americani

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Looking Glass

Allalimya Takanin

Tribù: Nez Percè Nato: 1823 a Wallowa(Oregon) | Morto: 5.10.1877 a Bear Paw Mountain
Nacque nella valle Wallowa nell'Oregon e fu capo della banda Alpowai. Divenne un famoso guerriero e nella terra dei bisonti combatté molte battaglie, la più importante delle quali in cui sconfisse numerosi guerrieri Lakota, si svolse nel 1874. Fu sempre contrario ai trattati firmati dagli altri capi Nez Percé con il governo americano e divenne uno dei capi più importanti di tutti quelli presenti alla grande ritirata della primavera del 1877. Specchio e la sua gente non presero parte alla prima battaglia di White Bird Canyon, il 17 giugno 1877, perché erano accampati sul fiume Clearwater, ma quando il primo luglio il generale Howard inviò le truppe del capitano Stephen Wipple a controllare il suo villaggio, ne nacque una scaramuccia che costrinse gli Alpowai a raggiungere il grosso dei Nez Percé. In un consiglio svolto nei pressi di Weippe, nell'Idaho, Specchio convinse i capi delle altre bande a trasferirsi nel Montana, nella terra degli Abasaroka (Corvi), che nelle battaglie contro i Lakota erano stati suoi alleati. Il capo era convinto che questi li avrebbero aiutati come lui aveva fatto contro gli odiati nemici Sioux. La colonna si mise allora in cammino lungo la Lolo Trail, nelle montagne Bitterroot, e giunse nel Montana dopo una durissima marcia che provò molto le donne, i vecchi e i bambini. A BIG HOLE, un posto ricco di sorgenti e selvaggina, Specchio convinse i Nez Percé a fare una sosta di qualche giorno perché era convinto che i soldati di Howard fossero distanziati di alcuni giorni di marcia. Il villaggio, invece, fu assalito di sorpresa dalle truppe del generale John Gibbon e distrutto in una durissima battaglia, che causò la morte di quasi un centinaio di persone. I Nez Percé infuriati gli tolsero il comando, dando la responsabilità della via da seguire a Wahwookya Wasaaw, 'Alce Magro', abilissimo cercatore di piste. I Nez Percé riuscirono ad arrivare così a un giorno di cavallo dal confine canadese, nonostante migliaia di soldati dessero loro la caccia. A quel punto, però, Specchio riottenne di forza la guida della colonna, e convinse la tribù a fermarsi ancora una volta per alcuni giorni. I soldati li sorpresero il 30 settembre, in una mattinata gelida e accerchiarono il campo nonostante la disperata resistenza dei guerrieri. I migliori combattenti della tribù caddero tutti, uno a uno. Specchio mori l'ultimo giorno di battaglia, il 5 ottobre 1877, colpito da un cecchino mentre si sporgeva da una trincea per osservare un gruppo di cavalieri che stavano sopraggiungendo dalle linee esterne. Credeva fossero i Sioux giunti per liberarli dall'assedio. Era l'ultima illusione di un capo fiero e coraggioso, ma che con i suoi gravi errori aveva portato il suo popolo al disastro. L'uomo che uccise Specchio era Milan Tripp (1845-1930), soldato e scout al servizio del generale Howard.

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