Nato nella prima metà del XVIII secolo, diventò capo di guerra dei Delaware dei fiumi Miami e White dell'Ohio, e una figura di primo piano nella guerra franco-indiana del 1763. Nel 1775 a Fort Pitt, pronunciò un famoso discorso:
«Amici!
Ascoltate ciò che ho da dirvi!
Ecco una potente e grande nazione divisa !
Vedete il padre che combatte contro il figlio e il figlio contro il padre. Il padre ha chiamato i suoi figli indiani per aiutarlo a punire i suoi figli americani, diventati ribelli. Ho preso tempo per pensare cosa devo fare, se accettare la scure di guerra del padre per aiutarlo. All'inizio ho pensato a tutto ciò come a una disputa di famiglia, che non mi riguardava. Poi mi apparve chiaro che il padre aveva ragione e che i suoi figli meritavano di essere puniti. Ho concluso in questo senso per molti atti di crudeltà commessi dai suoi discendenti di tempo in tempo contro i suoi figli indiani, compiendo scorrerie nelle loro terre, rubando le loro proprietà, sparando e assassinando, anche senza causa, uomini, donne e bambini. Sì, uccidendo persino quelli che in ogni occasione erano stati amichevoli verso di loro. Ricordate i delitti commessi dai Lunghi Coltelli su molti nostri parenti, che vivevano pacificamente come loro vicini nell'Ohio? Non li uccisero forse senza nessuna provocazione? Pensate che oggi quegli uomini siano migliori di allora?».
Nonostante le ambiguità iniziali, durante la Rivoluzione americana si schierò con la Corona e nella guerra ebbe un comportamento corretto e magnanimo, soprattutto con la popolazione civile. La condotta della guerra, come fu tenuta dagli inglesi, non lo convinse e dopo la battaglia di Presque Isle, Ohio, combattuta nel 1794, passò dalla parte degli americani. Firmò il trattato di pace di Greenville del 3 agosto del 1795 e quello di Fort Wayne del 7 giugno 1803. Il 18 agosto 1804 "toccò la penna" nel trattato di Vincennes. Subito dopo, Buckongahelas, che fu considerato dai bianchi il «George Washington dei Delaware», mori.
💬 Commenti (0)
Lascia un commento
👋 Nessun commento ancora. Sii il primo a lasciare un commento su questa biografia!