NATIVI

Cultura dei Nativi Americani

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FREE LEONARD 2005

10/07/2005 274 visualizzazioni di Canebianco
FREE LEONARD 2005 .....
Mai più tempestivo! Leonard è in isolamento e necessita di cure per la sua malattia (il diabete)che gli vengono negate.....

FREE LEONARD Alla scoperta della cultura dei NATIVI AMERICANI 13 Luglio Fortezza Albornoz - Urbino (PU)
Ingresso INIZIO manifestazione ore 16.30

INFO - INCERIMONIA.IT
HOTEL CONVENZIONATO Hotel & Residence dei Duchi
In caso di maltempo la manifestazione si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Urbino

PROGRAMMA:

Ore 16,30 –Inizio manifestazione con Augusto Giuliani (AICA) che alzerà il TIPI’ spiegandone il significato religioso secondo i nativi americani
Ore 17,00 – Quentin Pipestem (Danzatore Black Feet) Si esibirà in una dimostrazione di danze tradizionali
Ore 18,00 – Lance Henson (Poeta Cheyenne) Conferenza sul tema del suo impegno a favore della pace e della sua cultura
Ore 19,30 – Incontro con Augusto Giuliani sul tema "La donna, speranza per il futuro" A seguire incontro con Carlos Moraga su "Il seme della PACE"
Ore 21,00 - La seconda parte dello spettacolo di Quentin Pipestem
Ore 20.30 - Interverranno: Gianluca Carrabs (Assessore alle Politiche Giovanili e allo Sport della Regione Marche) Palmiro Ucchielli (Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino) Birgit Hoh (Direttrice del Festival Mondiale Nomade per la Creatività Giovanile)
Ore 21,45 - Intervento di un membro del comitato CDLP
Ore 22,00 – INCERIMONIA - IN CONCERTO FOLK ROCK dallo spirito NATIVO
Ore 23,00 – ENRICO CAPUANO – IN CONCERTO Rock popolare Durante la manifestazione il parco della Fortezza Albornoz, verrà allestito con "tipì" Nativi Americani, mostra di pittura con opere realizzate da Marina Sassi, con bancarelle di artigianato, libri, materiale sonoro più tantissimo altro riguardante gli Indiani d’America

CHI E’ LEONARD PELTIER
Leonard Peltier è un eminente leader del MOVIMENTO INDIANO AMERICANO (A.I.M.) prigioniero politico U.S.A. dal 6 febbraio 1976.
Per comprendere la vicenda bisogna risalire alla storica occupazione di Wounded Knee del 1973: per oltre due mesi 300 persone, stremate dal freddo e dalla fame, resistettero agli elicotteri ed ai carri armati, impiegati contro di loro dal governo U.S.A..
Questa fu' una reazione agli abusi di Dick Wilson, capo tribale corrotto al servizio del B.I.A. (uff. per gli affari indiani), che dipende dal ministero degli interni.
Attraverso tale organismo il governo U.S.A. controlla e dirige la vita e l'economia degli indiani delle riserve.
Negli anni precedenti il 1973, Wilson aveva imposto nella riserva di Pine Ridge un clima di vero terrore, grazie ad una milizia personale che aveva eseguito numerosi pestaggi; si registrarono anche numerose "morti accidentali" tra i simpatizzanti dell' A.I.M..
La resistenza a Wounded Knee fù piegata con l'inganno: il governo U.S.A. decise di firmare un trattato con gli occupanti che prometteva una indagine governativa sulle azioni di Wilson e la revisione dei 371 trattati infranti dal governo U.S.A.
Neanche questo trattato fu rispettato, anzi, negli anni successivi lo strapotere di Wilson crebbe.
La riserva fù presidiata dalle truppe dell'F.B.I. e dalla milizia di Wilson e dal 1973 al 1976 ci furono circa 300 morti tra gli Oglala-Sioux, tutti assassinati in circostanze misteriose, oltre ad un alto numero di pestaggi e di intimidazioni.
Gli abitanti della riserva furono di nuovo costretti a chiedere l'aiuto del A.I.M..
Intervenne un leader che già si era prodigato per loro durante l'assedio di Wounded Knee nel 1973: Leonard Peltier.
Il 26 giugno 1975 ci fù un incontro religioso nella riserva, il clima era festoso, ma le forze dell'F.B.I. circondarono il luogo della riunione ed iniziarono a sparare contro la gente inerme.
Gli Oglala risposero al fuoco: ci fù una vera e propria battaglia.
Joe Stuntz, indiano, rimase ucciso e per questa morte non ci furono indagini.
Furono uccisi anche due agenti dell'F.B.I.. In realtà l'attacco dell'F.B.I. doveva nascondere la cessione di un ottavo del territorio della riserva di Pine Ridge, ricco di uranio, che in quello stesso giorno Wilson stipulava con il governo degli U.S.A. violando apertamente il trattato di Fort Laramie del 1868.
Questo atto era illegale e l'attacco ad un "gruppo di pericolosi militanti riuniti per cospirare" costituiva un ottimo alibi.
Per l'uccisione dei due agenti dell'F.B.I. furono incriminati quattro militanti dell'A.I.M., tra di essi L. Peltier che riusci a fuggire in Canada.
Gli altri tre furono processati nel giugno del '76 a Cedar Rapids e furono assolti in quanto il tribunale riconobbe che era impossibile appurare chi avesse ucciso i due agenti e che, comunque, si sarebbe trattato di legittima difesa.
L. Peltier fù arrestato in Canada e, nonostante la sentenza favorevole alla tesi della legittima difesa ed alla impossibilità di stabilire un colpevole, venne estradato in base a prove, che durante il successivo processo si dimostrarono false ed estorte con le minacce ai testimoni, che al processo ritrattarono.
Tuttora Leonard è recluso nel penitenziario di Leavenworth nel Kansas, considerato dall'F.B.I. simbolo di un popolo scomodo allo sviluppo del sistema americano.
Tanti sono stati i ricorsi ai processi e tante sono state le manifestazioni a suo favore anche in Italia per la sensibilizzazione.
Gli INDIANI D’AMERICA anche se diversi tra loro per tradizioni e linguaggio, sono legati da un comune denominatore che distingue la loro cultura; il profondo e sentito amore per tutto quello che è vita, l’amore per la natura in tutte le sue forme, valori che sono al centro di una spiritualità diffusa tra tutti i popoli "dell’isola della tartaruga" (AMERICA PRECOLOMBIANA)

Durante la manifestazione il parco della Fortezza Albornoz, verrà allestito con "tipì" Nativi Americani, mostra di pittura con opere realizzate da Marina Sassi, con bancarelle di artigianato, libri, materiale sonoro più tantissimo altro riguardante gli Indiani d’America.
Il TIPI’ era l'abitazione tradizionale degli indiani delle pianure del nord america.
Ogni suo particolare ha riferimenti sacri: la forma a cerchio, l'ingresso rivolto verso il punto dove nasce il sole (la stella del mattino).
Sono dettagli che rappresentano il grande rispetto verso il creato, cercando di dare ad ogni azione la consapevolezza di un rapporto diretto con il divino.

CI SARA':
Augusto Giuliani, presidente dell’associazione A.I.C.A. (American Indian Cultural Association), Carlos Moraga (Mapuche-Cile).
Riassumendo in poche parole il loro operato, potremmo chiamarli semplicemente "uomini di pace".
Lance Henson - nato a Washington D.C. nel 1944 e cresciuto nell'Oklahoma occidentale con la sua tribù, è un poeta cheyenne tra i più rappresentativi della cultura dei Nativi d'America.
Laureato in scrittura creativa all'Università di Tulsa, ha pubblicato 23 libri di poesie e la sua opera compare nelle principali antologie di letteratura dei Nativi americani.
Attivo nella difesa dei popoli nativi americani, si è sembre battuto per la loro indipendenza dagli U.S.A.
ENRICO CAPUANO - Cantautore FOLK ROCK che si è esibito nel concerto del1° MAGGIO in Piazza S. Giovanni a Roma, dove ha entusiasmato migliaia di persone con la sua "Nuova canzone popolare".
Nasce come cantautore, ma con gli anni definisce sempre meglio e sempre in modo innovativo un suo personale genere; un suono forte, d’impatto, con testi che recuperano l’estetica della poesia popolare.
Il suo tour è dedicato alla "campagna Fame Zero" promossa da Lula, in Brasile, per dare risposte concrete al problema della fame in quel paese.
INCERIMONIA - Se la musica è un linguaggio allora gli INCERIMONIA hanno molto da dire.
La stretta collaborazione con i nativi americani tradizionalisti e con personaggi che in Italia fanno riferimento alla filosofia degli INDIANI D'AMERICA sta sviluppando in essi, ma anche nel pubblico che li segue, una nuova scuola di pensiero basata su principi come l'amore per la natura, la sacralità della vita, ma sopratutto la possibilità di auspicare in un futuro diverso.
Il genere musicale anche per il sound rimane fedele alla logica degli anni settanta dove il folck si sposa con sonorità dalle caratteristiche puramente Rock.
Quentin Pipestem - Danzatore, musicista, e narratore Tsuu T'ina (Blackfeet)...in una parola un Artista Nativo Tradizionale.
Tra le popolazioni native americane è stato per tre volte campione di Hope Dance, ospite anche in Italia in diverse trasmissioni RAI.
Attualmente gira l'Europa portando la testimonianza della cultura del suo popolo nelle piazze e nelle manifestazioni.
Già ospite nella scorsa edizione dove ha incantato il pubblico presente con il suo spettacolo.

Organizzato da InCerimonia in collaborazione con la Regione Marche all'interno del meeting "Patto aperto per la gioventù" - Provincia di Pesaro e Urbino, Assessorato alle politiche giovanili della regione Marche, Assessorato alle politiche giovanili della Comunità Montana Alto e Medio Metauro, Associazione culturale InCerimonia, Associazione culturale A.I.C.A, Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Urbino, Assessorato alle politiche giovanili della Provincia di Pesaro e Urbino

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