Gli indigeni che non vogliono più l'uomo bianco
Mentre nelle nostre società si discute sull'integrazione degli stranieri e c'è chi li vorrebbe escludere del tutto, da un'altra parte c'è una tribù di indigeni che non vuole più avere nel suo territorio uomini bianchi o appartenenti ad altre etnie: sono i Mohawk, che vivono vicino a Montreal, nel Canada francese, nella riserva Kahnawake.
Antichi alleati degli inglesi, i Mohawk cercano da tempo di fare di Kahnawake un territorio solo loro: del resto, glielo garantirebbe una legge federale del 1981, ed è dal 1973 che periodicamente dei bianchi vengono espulsi dal territorio. "Noi non siamo canadesi, noi siamo Mohawk. Noi abbiamo la nostra storia, la nostra terra, la nostra cultura. Siamo circondati da Americani e Canadesi e vogliamo preservare le nostre abitudini e il nostro modo di vivere", dice Joe Delaronde, portavoce della comunità.
Gli abitanti non Mohawk del Quebec hanno accolto molto negativamente l'espulsione di 26 persone nelle ultime settimane e temono che si ripetano gli scontri del 1990, quando i Mohawk avevano bloccato il ponte Mercier, che collega Montreal alle periferie. Del resto Kahnawake ha sempre avuto un doppio volto, da un lato luogo di casinò, dall'altro posto di contrabbando di tabacco, e i suoi abitanti indigeni hanno spesso dovuto e voluto emigrare verso i vicini Stati Uniti per trovare lavoro.
Ma in questo ultimo periodo l'appartenenza tribale dei Mohawk ha cominciato a farsi sentire in maniera sempre più forte: all'interno della comunità sono severamente vietati i matrimoni e i legami misti, pena l'esclusione dalla medesima. E Kahnawake sembra voler essere qualcosaltro che un luogo dove si comprano sigarette o giocare d'azzardo, almeno per i nativi americani.
Fonte: Nuova società
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