Calendari e calcolo del tempo tra i nativi americani
Il metodo per calcolare il tempo raggiunse uno stadio molto avanzato fra le nazioni del Messico e dell'America centrale.
Gli indiani dell'America settentrionale, invece, utilizzarono dei metodi più semplici: «L'alternarsi del giorno e della notte, i cambiamenti della luna e delle stagioni costituivano le basi del loro sistema.
Per registrare il corso delle stagioni venivano considerati il germogliare, il fiorire, il cadere delle foglie, e il dare frutti della vegetazione, il nascere, crescere, e decadere dell'anno, il mutare, migrare, e l'accoppiarsi degli animali e degli uccelli.
La divisione del giorno differiva, molte tribù riconoscevano quattro periodi diurni — il sorgere e il tramontare del sole, mezzogiorno e mezzanotte — mentre le giornate intere erano di solito calcolate come notti o riposi.
Gli anni erano generalmente calcolati, soprattutto nel lontano Nord, sulla base delle stagioni invernali e delle nevi; ma negli Stati del Golfo, dove la neve è rara ed il caldo dell'estate è la caratteristica dominante, il periodo dell'anno aveva qualche riferimento con questa stagione o con il calore del sole».
Le quattro stagioni erano riconosciute con nomi specifici, ma i fenomeni naturali da cui erano determinate variavano secondo la latitudine, le condizioni ambientali e culturali, ad esempio se la tribù vivesse di caccia o di agricoltura.
Le stagioni per i Lakota e gli Cheyenne erano:
| Stagione | Lakota | Cheyenne |
| PRIMAVERA | WETU | MA'ZI'O'MIVI |
| ESTATE | BLOKETU | MIA'NI'VI |
| AUTUNNO | PTANYETU | DO'NOI'VI |
| INVERNO | WANIYETU | II'NI'VI |
Gli indiani della Virginia dividevano l'anno in cinque stagioni:
lo sbocciare della primavera;
lo spigare dei cereali, o il tempo della maturazione della spiga;
estate, o il sole più alto;
raccolta del granturco, o la caduta delle foglie;
inverno, Cohonk.
Molte delle tribù sud-orientali dividevano l'anno in cinque stagioni. Swanton e Boas affermano che alcune delle tribù della costa nord-occidentale dividevano l'anno in due parti uguali, con sei mesi o lune per ciascun periodo; il periodo estivo andava da aprile a settembre, e il periodo invernale da ottobre a marzo.
Molte tribù iniziavano l'anno con l'equinozio di primavera, altri lo iniziavano con l'inverno.
I Kiowa all'incirca il primo ottobre, gli Hopi con il nuovo fuoco di novembre.
La divisione del tempo più importante per gli indiani dell'America settentrionale era il mese lunare.
I Cree della Nuova Inghilterra, ad esempio, ne contavano 13.
Il sistema dei Kiowa, sebbene considerasse 12 lune nell'arco di un anno, presenta la peculiarità di una mezza luna in una stagione e l'altra metà nella stagione successiva: l'anno iniziava così con l'ultima metà di una luna.
Tra gli Zuni metà dei mesi erano "senza nome" l'altra metà, invece, designata. «L'anno è chiamato "Passaggio del tempo", le stagioni i "passi" dell'anno, e i mesi "mezza luna," probabilmente perché ciascuno inizia con una luna nuova.
Il nuovo anno è definito "metà viaggio del sole".
A metà del viaggio solare tra un solstizio d'estate e l'altro, il 19 dicembre circa, di solito inizia una breve stagione di grande attività religiosa.
I primi sei mesi hanno appropriati e precisi nomi, gli altri, chiamati mesi "senza nome", sono designati nel linguaggio ritualistico Giallo, Blu, Rosso, Bianco, Variegato, e Nero, a seconda dei colori dei bastoni della preghiera sacrificati a rotazione, durante la luna piena, agli dèi del nord, dell'ovest, del sud, dell'est, dello zenit, e del nadir rappresentati rispettivamente dai quei colori».
Alcune tribù compensarono i giorni in più dell'anno solare con lune aggiuntive.
L'esploratore inglese Jonathan Carver riferendo dei Sioux e dei Chippewa, dice che «quando sono calate trenta lune essi ne aggiungono una in soprannumero, che essi chiamano la luna persa».
Gli Haida interponevano un "mese tra," perché era tra i due periodi in cui si divideva il loro anno, ed è possibile che questo fosse tralasciato per correggere il calendario.
I Creek contavano 12 lune e mezza all'anno, aggiungendo una luna alla fine di ogni secondo anno, metà contata nell'anno precedente e metà nell'anno successivo.
I Cherokee avevano un calendario di 12 mesi, il cui nome era indicativo del clima:
CALENDARIO CHEROKEE
GENNAIO Du'nolv'tani, 'Mese della luna fredda' ;
FEBBRAIO Ka'gali, 'Mese della luna vigorosa';
MARZO A'nui, 'Mese della luna ventosa' ;
APRILE Ka'wani, 'Mese della luna fiorita' ;
MAGGIO A'na'agv'ti, 'Mese della luna che pianta':
GIUGNO De'ha'lui, 'Mese della luna del grano verde';
LUGLIO Gu'ye'quoni, 'Mese della luna del grano maturo' ;
AGOSTO Galo'nii, 'Mese della fine della luna della frutta';
SETTEMBRE Du'li'is'di, 'Mese della luna delle nocciole';
OTTOBRE Du'ni nvni, 'Mese della luna del raccolto';
NOVEMBRE Nu'da `de'qua, 'Mese della luna del commercio' ;
DICEMBRE V's'giga, 'Mese della luna della neve'.
I Dakota del Minnesota utilizzavano un calendario con il quale indicavano lo stato di sviluppo temporale del loro ecosistema.
Vivendo in una zona che permetteva un'economia mista, potendo alternare la caccia al raccolto e all'orticultura, il loro calendario rappresentava, di conseguenza, il tempo di maturazione e di crescita dei prodotti della terra e i cicli riproduttivi degli animali cacciati:
CALENDARIO DAKOTA
Beltrami
MARZO Wisthaociasia-onì Luna del malocchio Luna degli occhi dolenti
APRILE Magrahoandi-onì Luna della Selvaggina Luna quando le oche depositano le uova
MAGGIO Mograhodanda-onì Luna dei nidi Luna della semina
GIUGNO Wojousticiascià-onì Luna delle fragole Luna quando le fragole sono rosse
LUGLIO Champoseia-onì Luna delle ciliegie Luna della muta delle oche
AGOSTO Tantànkakiocè-onì Luna dei bufali Luna del raccolto
SETTEMBRE Wasip-onì Luna dell'avena selvatica Luna quando il riso selvatico è messo a seccare
OTTOBRE Sciwostap-onì Luna del raccolto dell'avena selvatica Luna del riso che si secca
NOVEMBRE Takionka-onì Luna del capriolo Luna quando i cervi sono in calore
DICEMBRE Ahesciakiouska-onì Luna del capriolo che mette le corna Luna quando cadono le corna ai cervi
GENNAIO Onwikari-onì Luna del valore Luna dura
FEBBRAIO Owiciatà-onì Luna del gatto selvatico Luna del procione
I Lakota, parenti stretti dei Dakota e appartenenti ai Sette fuochi del consiglio, avevano un calendario affine, con alcune varianti determinate dal diverso ambiente naturale:
CALENDARIO LAKOTA
GENNAIO Luna del ghiaccio sulla tenda
FEBBRAIO Luna in cui il vitello muta il pelo in rosso
MARZO Luna degli accecati dalla neve
APRILE Luna in cui spunta l'erba Aprile
MAGGIO Luna in cui i cavalli perdono il pelo
GIUGNO Luna che ingrassa
LUGLIO Luna in cui le ciliege diventano rosse
AGOSTO Luna in cui le ciliege diventano nere
SETTEMBRE Luna in cui ai vitelli cresce il pelo
OTTOBRE Luna del cambio di stagione
NOVEMBRE Luna in cui cadono le foglie
DICEMBRE Luna degli alberi scoppiettanti
Per ricordare gli avvenimenti più importanti della loro storia, la maggior parte degli indiani utilizzava canti che venivano tramandati oralmente di generazione in generazione. Alcune persone, dotate della memoria migliore, erano incaricate di ricordare le storie della comunità che meritavano di essere conservate, oltre ai riti e alle credenze religiose. Si aiutavano quasi sempre con sistemi grafici e materiali.
Certe tribù utilizzavano corde annodate, con ogni nodo a significare qualche cosa; altri infilavano perline e conchiglie in corde di varia lunghezza.
Questo sistema, comune ad esempio ad Apache e Uroni, permetteva di contare i giorni di una spedizione di guerra e un qualsiasi evento che potesse essere tramutato in fatto storico o politico.
Alcune tribù, come gli Zuni e altre tribù del sudovest, utilizzavano dei bastoni, incisi, dipinti o segnati da tacche.
Gli Irochesi, tramandavano gli avvenimenti con alti pali infissi nel terreno, sui quali intagliavano e incidevano simboli che significavano qualche fatto importante, la loro durata e la lontananza nel tempo.
I Powahtan registravano i loro avvenimenti su pelli conciate, sulle quali, poi, dipingevano le figure principali del loro universo religioso e storico.
I Kiowa e i Lakota furono le tribù che portarono alla massima perfezione la conservazione della loro storia, dipingendola su pelli di bisonte.
I calendari dei Kiowa erano molto precisi perché i segni dipinti che identificavano l'anno erano due, uno per i mesi invernali e uno per i mesi estivi.
I calendari Lakota tramandavano un fatto attraverso il conto degli inverni, e il tempo rappresentato indicava un periodo a cavallo di due anni della nostra era.
Questo metodo, efficace e semplice per l'utilizzo tribale, si rivelò in seguito, impreciso per datare, secondo il calendario europeo, gli avvenimenti importanti della loro storia.
Il calendario Kiowa più importante fu quello di Dohasan, 'Piccola Collina', che fu capo tribù per trent'anni.
Fu iniziato nel 1830 o nel 1832 e si snodava su di una spirale continua.
I calendari Lakota che si sono conservati fino a noi, riportati su pelle o trascritti nel secolo scorso, sono numerosi e indispensabili per ripercorrere gli anni più lontani della storia della nazione. Di seguito, come esempio, è trascritto un frammento del calendario di Senza Orecchie.
1759: Wicableca henan waniyetu. Durante l'inverno il popolo si disperde. (Il termine waniyetu significa sia 'durante l'inverno' che in 'quell' anno' ).
1760: Ho kuwa wikaktepi. Alcuni pescatori furono uccisi.
1761: Wambli kuwa wicaktepi. Furono uccisi alcuni cacciatori di aquile.
1762: Pte anu wampi. Essi nuotarono dopo il bisonte.
1763: Mila wanica. Senza coltelli. (La parola wanica, nel modo idiomatico, significa piuttosto scarsità che totale mancanza. Secondo Walker un altro nome per quest' anno è: Toka mila yuke che, a seconda che si legga tòka o tokà, significa rispettivamente 'Posseggono coltelli per la prima volta' oppure 'Hanno coltelli nemici'. Vine Deloria, traducendo la versione del conto di Kindle, intende toka con t'ukì – conchiglie – e indica l'anno come: "Usano conchiglie come coltelli").
1764: Tajuskala ktepi. Formica fu ucciso.
1765: Walegala ktepi. Sacco di Vescica fu ucciso.
1766: Waze kutela ahi ktepi. Colpisce il Pino è ucciso in battaglia.
1767: Anub ob iyeyipi. Si divisero in due parti (Riferendosi a una banda che si divise in due fazioni).
1768: Iyeska kicizapi. Quelli che parlano la stessa lingua combattono tra loro (Guerra civile tra i Teton).
1769: Itehan kiton ktepi. Mascherato fu ucciso.
1770: Wakan Tanka gnaskiya. Wakan Tanka è adirato. (La versione di Kindle riporta: "Wakan Tanka ihànb.la winyan wan g.naskìnyan. Una donna ebbe una visione di Wakantanka e impazzì).
1771: Miwatani oguwicayapi. Essi (i Lakota) bruciarono i Mandan.
1772: Can qin yamini wicaktepi. Tre taglialegna furono uccisi.
1773: Sunka ko ista niyapi. Persino i cani hanno gli occhi accecati dalla neve. (Per i Lakota il mese di marzo è La luna degli occhi accecati e ciò indica un anno con un inverno tardivo e molto nevoso).
1774: Heyoka kagala ktepi. Chi impersonava l' heyoka fu ucciso dal nemico.
1775: Pahata i nonp wicaktepi. Due scout sono uccisi dal nemico. (Il termine Pahata i, che letteralmente significa `dirigersi verso la collina', è idiomatico per la parola 'esploratore').
1776: Kiglela hi. Va a Casa è arrivato.
1777: Hohe ahi. Arrivano gli Assiniboine.
1778: Can naska yuha ktepi. Porta la Mazza è ucciso.
1779: Tukte el wanitipi tanin sni. Il luogo dove si accampa il villaggio non è mai il medesimo.
1780: Slukela raka iwoto. Slukela perde tutto al gioco dello hiaka.
1781: Sunka wakan nayan ahi. I cavalli arrivano al campo imbizzarriti.
1782: Nawicasli. Morbillo.
1783: Sina luta in wan ktepi. Manto Rosso è ucciso dal nemico.
1784: Akicita cuwita ta. Molti appartenenti a un' Akicita muoiono congelati.
1785: Oglala kin rante wan icupi. Gli Oglala portano un albero di cedro di tipo sconosciuto. (Il calendario di Cavallo Americano riporta quest'evento per l'anno 1775-76: «Orso in Piedi, il bisnonno dell'Orso in Piedi attuale, scopre le Colline Nere e riporta al villaggio un albero di pino di tipo sconosciuto che il popolo non aveva mai visto prima».)
1786: Peici maza zuya ti. Pendaglio di Ferro entra in un campo nemico.
1787: Ohanzi atkuku ktepi. Il padre di Ombra è ucciso.
1788: Heyoka kaga nonp wicaktepi. Due che impersonavao heyoka furono uccisi.
1789: Kangi ota tapi. Molti uccelli corvi muoiono.
(Mallery spiega questo evento nel Conto di Cavallo Americano come: "Il freddo fu così intenso che i corvi gelavano in aria e cadevano morti al suolo presso i tipì".)
[Carver, Travels Through America 1766-1768;
Hodge, HAI; Walker, Lakota Society; Taylor, Vita quotidiana degli indiani d'America; Sturtevant, Handbook of North American Indians]
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