Un'altra importante vittoria per i Nativi d'America
Questa volta ci sono voluti ben 11 anni, duranti i quali si sono succedute tre diverse amministrazioni, per vincere la battaglia legale avviata dai Nativi d’America (comunemente noti come “Indiani d’America”), contadini e proprietari di fattorie, contro la discriminazione attuata nei loro confronti dal Dipartimento per l’Agricoltura.
L’Amministrazione Obama, accogliendo il ricorso dei legali di parte, ha annunciato ieri che saranno versati 760 milioni di dollari per risolvere la vertenza di migliaia di Nativi Americani che per decenni sono stati esclusi dai programmi dei prestiti e delle agevolazioni del Dipartimento per l’Agricoltura.
Il Ministro della Giustizia , Eric H. Holder Jr., ha così commentato: “La ricomposizione della vertenza consentirà al Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e ai contadini Nativi d’America coinvolti in questo processo di guardare con serenità al futuro”. Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal principale avvocato di parte civile, Joseph M. Seller, un associato dello studio Cohen Milstein Sellers & Toll di Washington.
Lo studio Sellers ha dato atto all’Amministrazione Obama di essere stata da subito disponibile a risolvere la questione, senza differirla come le precedenti. L’accordo, di circa 50 pagine, risolve un processo di categoria avviato nel 1999 da circa 900 Nativi, in merito alle azioni intraprese dal 1981 dal Dipartimento dell’Agricoltura. Secondo tale accordo, il Dipartimento dovrà pagare 680 milioni di dollari di danni e condonare 80 milioni di dollari di debiti.
Il governo federale ha anche accettato di creare un Consiglio permanente presso il Dipartimento dell’Agricoltura, denominato “Native American Farmer and Rancher Council”, dove opererà anche un difensore per fornire assistenza tecnica ai Nativi e per condurre una revisione sistematica dei programmi dei prestiti ai contadini, il tutto per migliorare l’accesso ai programmi di agevolazione.
L’accordo siglato tra le parti non richiede l’approvazione del Congresso poiché i fondi saranno da quelli disponibili dal Dipartimento della Giustizia.
Soddisfatto anche il Segretario all’Agricoltura, Tom Vilsack, secondo cui “l’Amministrazione Obama è impegnata a chiudere il capitolo di una sfortunata storia di diritti civili avviata nei confronti della USDA e ha lavorato per assicurare che sia i ricorrenti che gli impiegati del Dipartimento fossero trattati in modo giusto e alla stessa maniera”.
Il problema dei Nativi, infatti, è stato anche un tema della campagna presidenziale del 2008: l’allora candidato democratico, Barack Obama, e il rivale repubblicano, John McCain, promisero una rapida risoluzione soprattutto alla questione riguardante il maxirisarcimento di 3,4 miliardi di dollari per la confisca illegale di terreni avvenuta nel 1880.
Quella di ieri è l’ennesima vittoria legale dei Nativi d’America che nel tempo hanno visto riconosciuti i loro diritti, anche se qualunque cifra non li ripagherà mai abbastanza dei torti e dei maltrattamenti subiti per mano dell’”uomo bianco”. Non è certo possibile tornare indietro, ma è importante che la Storia venga riscritta e che venga resa giustizia ad un popolo che è stato privato delle terre e dei diritti elementari.
di Vito Di Ventura
Fonte: ITALNEWS
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