L' OVEST
Questo brano è tratto da un discorso pronunciato nel 1977 alla Conferenza delle Nazioni Unite a Ginevra.
L'ovest ci ricorda la saggezza della maturità all'avvicinarsi del tramonto del sole. È il momento di diventare genitori, di prendere delle responsabilità e di esercitare il buon senso. E il tempo di insegnare, di riconoscere il vero e di rendere grazie.
Noi siamo il popolo originario dell'emisfero occidentale. Il popolo che vive in questa parte del mondo da centinaia e centinaia d'anni. Nessuno ha mai stabilito l'epoca né fissato la data del nostro arrivo in questa parte del mondo. La nostra storia risale, secondo le nostre tradizioni, alla notte dei tempi.
Il nostro popolo è arrivato al principio, nell'ora della Creazione. Noi non avevamo alcun maestro, nessun professore, nessuna scuola. Noi abbiamo dovuto guardarci intorno e osservare il Creato. Abbiamo dovuto studiare la Natura. Abbiamo dovuto prendere a modello la Natura. Tutta la nostra civiltà è stata costruita sull'osservazione della Natura. Essa è stata nostra maestra sin dall'inizio. È così che abbiamo fondato la nostra religione. È così che abbiamo strutturato il nostro modo di vita.
Nello stesso modo, è sullo studio della natura che abbiamo organizzato il nostro governo. Noi abbiamo vissuto sotto lo stesso regime immutato: il governo tradizionale realizzato dai nostri antenati. È stata la nostra legge e noi abbiamo vissuto seguendo i suoi princìpi fino a poco tempo fa. Fu nel 1492 che le leggi dei nostri antenati cominciarono a cambiare.
Un governo vecchio di centinaia di anni strutturava la nostra vita. Questa legge ben si confaceva a noi. Noi ne comprendevamo le regole. Storici, antropologi hanno scavato la terra del nostro paese per scoprire la storia dell'emisfero occidentale. Ma non hanno trovato prigioni. Non hanno trovato penitenziari. Non hanno trovato manicomi. Come poteva vivere senza queste istituzioni un popolo formato da molte Nazioni che parlavano altrettante lingue diverse? Venne il tempo in cui questa legge e questo governo cessarono. Prima del 1492 noi vivevamo questa vita. Una vita che per noi era molto preziosa.
Questa religione era capita da tutti gli abitanti dell'emisfero occidentale. Giunse il tempo in cui ci venne detto che la nostra religione non era giusta e che per questa ragione non era mai stata riconosciuta.
Fummo allora costretti ad accettare la religione riconosciuta. Furono in molti quelli che si convertirono al cristianesimo e che così abbandonarono la religione degli antenati.
Ancora oggi noi osserviamo la Natura e vediamo come essa alleva i suoi piccoli. Sappiamo trovare le anatre, sappiamo trovare le oche che tuttora vivono secondo leggi millenarie. Gli animali, infatti, continuano a seguire la legge che è stata data loro nella notte dei tempi. Le regole originarie della vita sono state date a ogni creatura.
Il Creato nel suo insieme continua a seguire le Regole della Vita. Gli alberi, i frutti non vengono mai meno a queste regole. Non commettono mai errori. Danno i loro frutti quando è stagione. Gli animali non sbagliano. Vivono sempre come quando vennero creati. Nel Creato, quali sono le regole di vita per l'uomo? Noi vediamo il Creato... la Vita, il cerchio, una dimensione che non ha né principio né fine.
L'ovest ci ricorda la saggezza della maturità all'avvicinarsi del tramonto del sole. È il momento di diventare genitori, di prendere delle responsabilità e di esercitare il buon senso. E il tempo di insegnare, di riconoscere il vero e di rendere grazie.
Noi siamo il popolo originario dell'emisfero occidentale. Il popolo che vive in questa parte del mondo da centinaia e centinaia d'anni. Nessuno ha mai stabilito l'epoca né fissato la data del nostro arrivo in questa parte del mondo. La nostra storia risale, secondo le nostre tradizioni, alla notte dei tempi.
Il nostro popolo è arrivato al principio, nell'ora della Creazione. Noi non avevamo alcun maestro, nessun professore, nessuna scuola. Noi abbiamo dovuto guardarci intorno e osservare il Creato. Abbiamo dovuto studiare la Natura. Abbiamo dovuto prendere a modello la Natura. Tutta la nostra civiltà è stata costruita sull'osservazione della Natura. Essa è stata nostra maestra sin dall'inizio. È così che abbiamo fondato la nostra religione. È così che abbiamo strutturato il nostro modo di vita.
Nello stesso modo, è sullo studio della natura che abbiamo organizzato il nostro governo. Noi abbiamo vissuto sotto lo stesso regime immutato: il governo tradizionale realizzato dai nostri antenati. È stata la nostra legge e noi abbiamo vissuto seguendo i suoi princìpi fino a poco tempo fa. Fu nel 1492 che le leggi dei nostri antenati cominciarono a cambiare.
Un governo vecchio di centinaia di anni strutturava la nostra vita. Questa legge ben si confaceva a noi. Noi ne comprendevamo le regole. Storici, antropologi hanno scavato la terra del nostro paese per scoprire la storia dell'emisfero occidentale. Ma non hanno trovato prigioni. Non hanno trovato penitenziari. Non hanno trovato manicomi. Come poteva vivere senza queste istituzioni un popolo formato da molte Nazioni che parlavano altrettante lingue diverse? Venne il tempo in cui questa legge e questo governo cessarono. Prima del 1492 noi vivevamo questa vita. Una vita che per noi era molto preziosa.
Questa religione era capita da tutti gli abitanti dell'emisfero occidentale. Giunse il tempo in cui ci venne detto che la nostra religione non era giusta e che per questa ragione non era mai stata riconosciuta.
Fummo allora costretti ad accettare la religione riconosciuta. Furono in molti quelli che si convertirono al cristianesimo e che così abbandonarono la religione degli antenati.
Ancora oggi noi osserviamo la Natura e vediamo come essa alleva i suoi piccoli. Sappiamo trovare le anatre, sappiamo trovare le oche che tuttora vivono secondo leggi millenarie. Gli animali, infatti, continuano a seguire la legge che è stata data loro nella notte dei tempi. Le regole originarie della vita sono state date a ogni creatura.
Il Creato nel suo insieme continua a seguire le Regole della Vita. Gli alberi, i frutti non vengono mai meno a queste regole. Non commettono mai errori. Danno i loro frutti quando è stagione. Gli animali non sbagliano. Vivono sempre come quando vennero creati. Nel Creato, quali sono le regole di vita per l'uomo? Noi vediamo il Creato... la Vita, il cerchio, una dimensione che non ha né principio né fine.
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