Risoluzione Grand Council Fire of American Indians
Il 1° dicembre del 1927, il "Grand Council Fire of American Indians" si rivolse al sindaco di Chicago con questa risoluzione, in cui si critica la doppia morale dei bianchi.
Nei vostri libri di scuola si insegna ai bambini che noi Indiani eravamo assassini: chi si difende è forse un assassino? Uccidevamo i bianchi perchè ci portavano via la terra, devastavano i nostri territori di caccia, incendiavano le nostre foreste, sterminavano i bisonti di cui vivevamo. Quindi ci confinarono nelle riserve, poi ci portarono via anche queste. Chiamate patrioti quei bianchi che difendono la loro proprietà mentre gli Indiani che fanno lo stesso sono assassini.
I bianchi ci chiamavano ladri: noi, che vivevamo in tende fatte di pelle d'animale e che non usavamo nè serrature nè chiavistelli.
Ci chiamavano selvaggi. Ma cos'è la civilizzazione? Essa è contraddistinta da un'alta visione delle vita e della religione, da arte e musica singolari, da un ricco patrimonio di leggende e storie. Noi avevamo tutto questo. Cantavamo canzoni, in cui la natura ci parlava: il mormorìo dell'acqua, la voce del vento, il verso degli animali.
Insegnate ai vostri bambini queste canzoni, affinchè imparino ad amare la natura come noi. Dite loro che noi amavamo e valorizzavamo tutto quello che era bello, che non uccidevamo mai per divertimento ma soltanto per sfamarci. Gli uomini bianchi, che uccidono per divertimento, ai nostri occhi sono degli assassini.
Nei vostri libri di scuola si insegna ai bambini che noi Indiani eravamo assassini: chi si difende è forse un assassino? Uccidevamo i bianchi perchè ci portavano via la terra, devastavano i nostri territori di caccia, incendiavano le nostre foreste, sterminavano i bisonti di cui vivevamo. Quindi ci confinarono nelle riserve, poi ci portarono via anche queste. Chiamate patrioti quei bianchi che difendono la loro proprietà mentre gli Indiani che fanno lo stesso sono assassini.
I bianchi ci chiamavano ladri: noi, che vivevamo in tende fatte di pelle d'animale e che non usavamo nè serrature nè chiavistelli.
Ci chiamavano selvaggi. Ma cos'è la civilizzazione? Essa è contraddistinta da un'alta visione delle vita e della religione, da arte e musica singolari, da un ricco patrimonio di leggende e storie. Noi avevamo tutto questo. Cantavamo canzoni, in cui la natura ci parlava: il mormorìo dell'acqua, la voce del vento, il verso degli animali.
Insegnate ai vostri bambini queste canzoni, affinchè imparino ad amare la natura come noi. Dite loro che noi amavamo e valorizzavamo tutto quello che era bello, che non uccidevamo mai per divertimento ma soltanto per sfamarci. Gli uomini bianchi, che uccidono per divertimento, ai nostri occhi sono degli assassini.
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