Cosa vedi quì, amico mio?
Cervo Zoppo (Tahca Ushte), il cui nome "bianco" era John Fire, nacque nel 1903 nella Riserva Rosebud nel Sud Dakota e morì nel 1974. Aveva un amico bianco, Richard Erdoes, che durante la dittatura di Hitler emigrò in America. A lui, Cervo Zoppo narrò la sua vita, a lui spiegò i suoi pensieri.
"Cosa vedi quì, amico mio? Solo la solita vecchia pentola, ammaccata e nera di fuliggine. Sta sul fuoco, quì, su questo vecchio fornello a legna. Dentro l'acqua ribolle e il vapore che si alza muove il coperchio. Carne con ossa e grasso sono nella pentola con una gran quantità di patate. Sembra che non abbia alcun messaggio per noi, questa vecchia pentola, e tu non sprecheresti certamente alcun pensiero per lei, se non fosse che la zuppa ha un buon odore e ti rende consapevole del fatto che hai fame.
Ma io sono un Indiano e rifletto su queste cose di tutti i giorni, come questa pentola. L'acqua che bolle viene dalle nubi della pioggia. È un simbolo del Cielo. Il fuoco viene dal Sole, che ci scalda tutti, uomini, animali, piante. La carne mi ricorda le creature a quattro zampe, i nostri fratelli, gli animali, che ci danno il cibo col quale possiamo vivere. Il vapore è il simbolo del respiro vitale; esso era acqua, ora sale verso il cielo e diviene di nuovo nuvola. Tutto ciò è Sacro. Quando osservo questa vecchia pentola colma di buona zuppa, penso a come Wakan Tanka provvede a me in questo semplice modo.
Noi Sioux riflettiamo spesso e molto sulle cose di tutti i giorni, che per noi hanno un'anima. Il mondo intorno a noi è pieno di simboli, che ci insegnano il significato della vita. Voi bianchi, come diciamo noi, siete completamente ciechi da un occhio, perchè vedete così poco. Noi vediamo molte cose che voi non notate più da tempo. Potreste anche vederle, se solo voleste, ma non avete più tempo; siete occupati. Noi Indiani viviamo in un mondo di simboli e di immagini, dove lo Spirituale e il quotidiano sono uno. Per voi sono simboli, nient'altro che parole, parole dette o scritte in un libro. Per noi sono una parte della natura, una parte di noi stessi - la terra, il sole, il vento e la pioggia, i sassi, gli alberi e gli animali, persino gli insetti come le formiche o le cavallette. Noi cerchiamo di capirli, non con la testa ma con il cuore e un minuscolo cenno ci basta, per comprendere il loro messaggio"
"Cosa vedi quì, amico mio? Solo la solita vecchia pentola, ammaccata e nera di fuliggine. Sta sul fuoco, quì, su questo vecchio fornello a legna. Dentro l'acqua ribolle e il vapore che si alza muove il coperchio. Carne con ossa e grasso sono nella pentola con una gran quantità di patate. Sembra che non abbia alcun messaggio per noi, questa vecchia pentola, e tu non sprecheresti certamente alcun pensiero per lei, se non fosse che la zuppa ha un buon odore e ti rende consapevole del fatto che hai fame.
Ma io sono un Indiano e rifletto su queste cose di tutti i giorni, come questa pentola. L'acqua che bolle viene dalle nubi della pioggia. È un simbolo del Cielo. Il fuoco viene dal Sole, che ci scalda tutti, uomini, animali, piante. La carne mi ricorda le creature a quattro zampe, i nostri fratelli, gli animali, che ci danno il cibo col quale possiamo vivere. Il vapore è il simbolo del respiro vitale; esso era acqua, ora sale verso il cielo e diviene di nuovo nuvola. Tutto ciò è Sacro. Quando osservo questa vecchia pentola colma di buona zuppa, penso a come Wakan Tanka provvede a me in questo semplice modo.
Noi Sioux riflettiamo spesso e molto sulle cose di tutti i giorni, che per noi hanno un'anima. Il mondo intorno a noi è pieno di simboli, che ci insegnano il significato della vita. Voi bianchi, come diciamo noi, siete completamente ciechi da un occhio, perchè vedete così poco. Noi vediamo molte cose che voi non notate più da tempo. Potreste anche vederle, se solo voleste, ma non avete più tempo; siete occupati. Noi Indiani viviamo in un mondo di simboli e di immagini, dove lo Spirituale e il quotidiano sono uno. Per voi sono simboli, nient'altro che parole, parole dette o scritte in un libro. Per noi sono una parte della natura, una parte di noi stessi - la terra, il sole, il vento e la pioggia, i sassi, gli alberi e gli animali, persino gli insetti come le formiche o le cavallette. Noi cerchiamo di capirli, non con la testa ma con il cuore e un minuscolo cenno ci basta, per comprendere il loro messaggio"
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